The Eyeless di Lance Parkin

The Eyeless di Lance Parkin
The Eyeless di Lance Parkin

Il romanzo “The Eyeless” di Lance Parkin è stato pubblicato per la prima volta nel 2008. È inedito in Italia.

Il Decimo Dottore è incuriosito dalla Fortezza nelle rovine della città di Arcopolis, un’arma terribile che ha devastato il pianeta uccidendo la sua popolazione. La Fortezza è ancora potenzialmente letale e il Dottore intende disattivarla ma quando arriva sul pianeta scopre ben presto che non è del tutto disabitato quando si imbatte in alcuni ragazzini e uno spettro.

Alcune persone sono sopravvissute alla devastazione causata dalla Fortezza e hanno deciso di ricostruire il loro mondo ma per farlo devono avere più figli possibile nonostante le condizioni difficili. Le loro speranze diventano legate al successo del Dottore, reso più difficile dall’apparizione dei Senzaocchi, cosa vogliono dalla Fortezza?

“The Eyeless” fa parte di una collana di romanzi connessi alla nuova serie di “Doctor Who”. Essi sono orientati ad un ampio pubblico essendo abbastanza lineari da essere apprezzati anche da lettori molto giovani ma abbastanza sofisticati da poter interessare anche lettori più maturi.

“The Eyeless” è ambientato nel periodo finale dell’era del Decimo Dottore, mostrato in modo frammentario tra la quarta e la quinta stagione della nuova serie televisiva. In quel periodo sta viaggiando da solo e in questo romanzo si aspetta di rimanere da solo quando arriva su un pianeta che dovrebbe essere deserto perché per quanto ne sa circa 15 anni prima gli esseri senzienti che lo abitavano sono stati sterminati. Ciò risulta non essere completamente vero e il Dottore scopre che qualcuno è sopravvissuto e ha cominciato ad avere figli per ripopolare il pianeta, con il risultato che esiste una piccola popolazione costituita da pochi adulti e tanti bambini e ragazzini.

I toni di “The Eyeless” tendono a essere cupi nonostante alcuni momenti leggeri. L’ambientazione post-apocalittica non offre molti motivi di allegria e i sopravvissuti hanno deciso di concentrarsi solo sull’avere figli per cercare di ripopolare il pianeta. Ciò significa che hanno accettato di sacrificare tutto il resto, nel senso che non fanno alcuno sforzo per trasmettere ai loro figli la loro cultura. Questa scelta estrema pone vari problemi etici e morali che in parte sono oggetto di discussioni tra il Dottore e gli adulti sopravvissuti.

L’altro motivo dei toni cupi di “The Eyeless” è dato dalla scelta di Lance Parkin di far percepire al Dottore la similitudine tra la distruzione del pianeta e quella di Gallifrey. Il romanzo è stato scritto durante l’era del Decimo Dottore, che era convinto di aver distrutto il suo pianeta natale e i Signori del Tempo alla fine della Guerra del Tempo. Per lui si tratta di sensazioni pesanti ma gli danno anche le motivazioni per disattivare la Fortezza, ancor più dopo aver scoperto i sopravvissuti e i loro figli.

Il risultato è un romanzo complesso perché mette assieme il problema di un’arma devastante come la Fortezza con il mistero della sua origine, i sopravvissuti alla catastrove provocata dalla Fortezza con il loro tentativo estremo di ripopolare il pianeta e l’arrivo dei Senzaocchi. Soprattutto nella nuova serie di “Doctor Who” le spiegazioni sono raramente esaurienti ma in “The Eyeless” c’è spazio solo per il minimo indispensabile a causa dei limiti di lunghezza dei libri di questa collana. Secondo me non è un gran problema: sarebbe stato bello avere più informazioni su tutti gli elementi usati nella trama ma per lavorare nei limiti di lunghezza Lance Parkin ha potuto mantenere un buon ritmo nella narrazione.

Anche i personaggi hanno i loro limiti perciò pochissimi hanno una personalità definita. In generale, la nuova società creata dai sopravvissuti sembra piuttosto inquietante per le scelte estreme che sono state fatte per ripopolare il pianeta. Tra i pochissimi con un minimo di sviluppo c’è Alsa, una ragazzina che nel romanzo è una compagna temporanea per il Dottore.

Nonostante i limiti, “The Eyeless” offre una storia piuttosto cupa che è interessante per vari dilemmi etici e morali e quindi va oltre il semplice intrattenimento. Per questo motivo mi sembra sopra la media per questa collana di libri perciò ne consiglio la lettura.

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