Star Trek: Discovery – Nuovo Eden

Sylvia Tilly (Mary Wiseman) e Michael Burnham (Sonequa Martin-Green) in Nuovo Eden (Immagine cortesia CBS / Netflix)
Sylvia Tilly (Mary Wiseman) e Michael Burnham (Sonequa Martin-Green) in Nuovo Eden (Immagine cortesia CBS / Netflix)

“Nuovo Eden” (“New Eden”) è il secondo episodio della seconda stagione della serie “Star Trek: Discovery” e segue “Fratello“.

Nota. Quest’articolo contiene spoiler su “Nuovo Eden”.

Michael Burnham (Sonequa Martin-Green) scopre cos’è successo davvero a Spock dal Capitano Christopher Pike (Anson Mount) ma non c’è tempo per pensare ai problemi della sua famiglia perché un nuovo segnale viene rilevato. Data la distanza della sorgente, Pike dà il permesso di usare il motore a spore e all’arrivo viene rilevato un segnale radio proveniente da una colonia umana che sembra avere circa 200 anni.

In un episodio diretto dalla vecchia conoscenza Jonathan Frakes, l’equipaggio della USS Discovery comincia un’indagine sui misteriosi segnali presentati nel primo episodio e sulle loro ramificazioni, che portano ad altri misteri. Ancora una volta viene mostrata la volontà di cercare di far rientrare la storia di “Star Trek: Discovery” in quella della serie classica con una trama che ha radici nella III Guerra Mondiale e la missione nella colonia con l’attenzione a quella che generalmente è conosciuta come Prima Direttiva, qui chiamata Ordine Generale n. 1, che ricalca quelle di Kirk e del suo equipaggio.

L’indagine sui segnali con la scoperta di una colonia umana che risale a un periodo anteriore allo sviluppo della propulsione a curvatura e altri elementi portano a una serie di considerazioni su scienza e religione. La legge di Clarke che afferma che una tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia trova una nuova versione che afferma che una tecnologia extraterrestre sufficientemente avanzata è indistinguibile da Dio. Per questo arco narrativo ci sono tanti riferimenti a un “angelo rosso” e in quest’episodio gli indizi mostrano un piano a lunghissimo termine ancora tutto da scoprire.

Ciò che il Capitano Christopher Pike, Michael Burnham e il tenente Joann Owosekun (Oyin Oladejo) scoprono sul pianeta mostra questo mix di scienza e religione in una trama che mostra rapidamente di essere solo una parte di un disegno più grande. Essa infatti si interseca con quella che sembrava separata in cui il guardiamarina Sylvia Tilly (Mary Wiseman) studia l’asteroide catturato alla fine dello scorso episodio e ha a che fare con una collega che non è esattamente ciò che appare.

Alla fine, l’elemento religioso visto sul pianeta è generico nel senso che elementi di varie religioni terrestri vengono mescolate evitando possibili problemi legati ad esempio a interpretazioni fondamentaliste. Gli elementi legati all’angelo rosso sono ancora tutti da scoprire, come anche il ruolo di Spock, che per il momento continua a essere citato senza apparire. La gestione di uno dei personaggi più importanti della storia di Star Trek sarà cruciale nel determinare il successo o l’insuccesso di questa stagione di “Star Trek: Discovery”.

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