Doctor Who – Planet of Giants

Doctor Who - Planet of Giants
Doctor Who – Planet of Giants

“Planet of Giants” è la prima avventura della seconda stagione della serie classica di “Doctor Who” trasmessa nel 1964. Segue “The Reign of Terror” ed è composta da tre parti, scritta da Louis Marks e diretta da Mervyn Pinfield e Douglas Camfield.

La storia

Qualcosa non funziona come dovrebbe nel Tardis e le porte si aprono quando il viaggio è ancora in corso. Il Primo Dottore (William Hartnell) e Susan (Carole Ann Ford) cercano di localizzare il guasto ma tutto sembra a posto. La rimaterializzazione sembra corretta e il viaggio termina apparentemente senza altri intoppi.

Assieme a Ian (William Russell) e Barbara (Jacqueline Hill), il Dottore e Susan escono dal Tardis e cominciano a esplorare i dintorni. Inizialmente pensano di essere arrivati su un altro pianeta dove vivono insetti e vermi giganti ma ben presto si rendono conto di essere sulla Terra e sono loro a essersi in qualche modo rimpiccioliti.

Extra

Questo DVD contiene una buona quantità di extra. Sono presenti contenuti tipici come una galleria di immagini tratte da quest’avventura, i sottotitoli della produzione, i Radio Time Listings e un promo dei DVD di “Doctor Who” pubblicati prossimamente.

Sono presenti nella traccia audio alternativa degli episodi commenti all’avventura da parte del team di produzione Clive Doig, Brian Hodgson, Sonia Markham, David Tilley e Mark Ayres.

Episodes 3 and 4 Reconstruction. Una versione di quelli che nei piani originali dovevano essere due episodi, basati sulla sceneggiatura originale con dialoghi registrati per quest’edizione e animazioni. Forniscono un’idea di come doveva svilupparsi la seconda metà di quest’avventura.

Rediscovering The Urge to Live. Un documentario sulla ricostruzione degli ultimi due episodi.

Suddenly Susan. L’attrice Carole Ann Ford parla del suo ruolo nei panni di Susan. È interessante perché parla di alcune idee che erano state proposte per sviluppare il suo personaggio che poi erano state pesantemente ridimensionate, da cui dopo qualche tempo la decisione dell’attrice di lasciare la serie.

The Lambert Tapes – The Doctor. La seconda parte dell’intervista a Verity Lambert, la prima produttrice di “Doctor Who”.

Optional Arabic Mono Audio. L’opzione per vedere quest’avventura con il doppiaggio in arabo.

Prop Design Plans. Un file contenente vari progetti collegati a quest’avventura.

L’idea di avere i protagonisti miniaturizzati era tra quelle proposte fin dalla creazione di “Doctor Who”, tanto che fu tra quelle prese in considerazione per la trama della prima avventura della serie. Tuttavia, la produzione aveva a disposizione mezzi limitati e il creatore della serie Sydney Newman non voleva avere insetti come mostri. Furono fattori importante nella decisione di sviluppare altre idee ma si trattò solo di un ritardo.

Dopo varie false partenze, lo sceneggiatore Louis Marks venne incaricato di scrivere quello che divenne “Planet of Giants”, il primo serial della seconda stagione. La storia venne sviluppata su quattro episodi e prodotta nonostante le limitazione dello studio in cui venne girato e la necessità di sostituire il regista per l’ultima parte a causa di un conflitto di impegni.

Il risultato non venne giudicato particolarmente entusiasmante ma il serial successivo, “The Dalek Invasion Of Earth”, terminava con l’uscita di scena di Susan perciò non era possibile scambiare il loro ordine di trasmissione per aprire la seconda stagione con un’avventura più forte. La conseguenza fu che venne deciso di unire gli ultimi due episodi di “Planet of Giants” per tagliare parti che rallentavano il ritmo della storia.

In “Planet of Giants” i protagonisti vengono miniaturizzati assieme al Tardis, che si rimaterializza nell’Inghilterra del XX secolo. Non solo ciò li espone a una serie di pericoli nel momento in cui escono all’aperto, dove ci sono anche insetti grandi come loro, ma finiscono coinvolti in un omicidio compiuto nella casa in cui sono arrivati. L’intrigo che si sviluppa attorno a quell’evento è una storia che si svolge parallelamente a quella dei viaggiatori.

Entrambe le sottotrame sono influenzate da un elemento centrale costituito dall’invenzione di un nuovo insetticida. Si tratta di un tema che all’epoca era già fonte di controversie per i possibili danni ambientali causati da sostanze chimiche usate per uccidere i parassiti ma avevano effetti collaterali a volte molto pesanti sull’ecosistema. Il DN6 potrebbe essere peggiore di tutti gli insetticidi da questo punto di vista e i forti interessi economici attorno ad esso sono alla base dell’omicidio.

Il fatto che le due sottotrame vengano sviluppate in parallelo quasi senza alcun punto di contatto ma allo stesso tempo nella stessa casa è uno dei problemi di “Planet of Giants”. I viaggiatori passano il tempo a destreggiarsi tra animali e ostacoli molto piccoli ma per loro difficili da superare. Contemporaneamente, i personaggi di dimensioni normali devono continuare gli eventi successivi all’omicidio ma ciò avviene praticamente solo attraverso conversazioni.

In sostanza, succedono molte cose ai viaggiatori mentre nell’altra sottotrama non succede quasi nulla con il risultato che la tensione cala rapidamente. La decisione di ridurre la durata di “Planet of Giants” indica che già negli anni ’60 quel modo di sviluppare la storia non era considerato sufficiente a mantenere vivo l’interesse degli spettatori ma quel rimedio funziona solo in parte.

Il tema degli insetticidi con i loro possibili effetti dannosi e gli interessi economici attorno alla loro produzione poteva essere interessante ma in “Planet of Giants” non viene davvero sviluppato. Come thriller non funziona perché vediamo solo qualche momento in cui l’assassino si organizza per coprire il suo crimine e solo alla fine del serial succede qualcosa.

La sottotrama sulle peripezie dei viaggiatori miniaturizzati è decisamente migliore ma tutt’altro che perfetta. In particolare, certi comportamenti di Barbara hanno il solo scopo di aggiungere momenti che dovrebbero essere drammatici ma non sembrano molto sensati da parte di una persona che generalmente agisce in modo razionale.

Alla fine, “Planet of Giants” non è neppure brutto ma è un po’ piatto. La ricostruzione degli ultimi due episodi previsti in origine presente nel DVD permette di farsi un’idea di come doveva essere sviluppata quest’avventura e di giudicare le due versioni. Gli extra del DVD non sono molti ma sono interessanti arricchendolo di contenuti, tanto che mi viene da consigliarne l’acquisto quasi più per gli extra che per il serial.

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