February 2018

Terminal Mind di David Walton

Il romanzo “Terminal Mind” di David Walton è stato pubblicato per la prima volta nel 2008. Ha vinto il Philip K. Dick Award. È al momento inedito in Italia.

Mark McGovern è il figlio di un ricco politico perciò la sua vita è decisamente più agiata della media eppure il suo migliore amico è Darin Kinsley, che appartiene a una classe sociale con cui in genere i ricchi evitano rapporti personali. La situazione per i due diventa complicata quando rilasciano in rete un super-virus del tipo chiamato “slicer”.

Quell’evento ha una serie di conseguenze e ramificazioni importanti che aggiungono tensione a Philadelphia, una delle città-stato emerse dalla frammentazione dei vecchi USA. Una situazione politica e sociale che era già instabile rischia di diventare incendiaria e i tentativi di distruggere lo slicer fanno pian piano emergere verità a dir poco scomode.

Edward Hamilton Waldo, questo è il suo nome di nascita, nacque il 26 febbraio 1918 a New York, negli USA. I suoi genitori divorziarono quando era ancora bambino e la madre si risposò con William Sturgeon, del quale prese il cognome e, cambiando anche il nome, divenne legalmente Theodore Sturgeon.

Nel 1950 Theodore Sturgeon pubblicò il suo primo romanzo, “Cristalli sognanti” (“The Dreaming Jewels”, conosciuto anche come “The Synthetic Man”), prima sulla rivista “Fantastic Adventures” e successivamente, in una versione revisionata, come libro. Nel 1953 Theodore Sturgeon pubblicò il suo secondo romanzo, “Nascita del superuomo”, conosciuto anche come “Più che umano” (“More Than Human”), ottenuto dall’unione di tre racconti pubblicati in precedenza. Sono i romanzi considerati i suoi capolavori, in cui sviluppa al meglio alcuni elementi tipici delle sue opere con protagonisti disadattati.

Theodore Sturgeon visse per parecchi anni a Springfield, nell’Oregon, dove morì l’8 maggio 1985 di fibrosi polmonare. Ha lasciato un segno nel campo della fantascienza con storie in cui esplora in vari modi l’umanità dei suoi personaggi. È rimasto noto anche per la legge che porta il suo nome secondo cui “Il novanta per cento della fantascienza è spazzatura, ma in effetti il novanta per cento di tutto è spazzatura”.

Fossile di Rhynia gwynne-vaughanii di 400 milioni di anni fa (Immagine cortesia Museo di Storia Naturale, Londra)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences” descrive una ricerca sulla scala temporale della colonizzazione della terraferma da parte delle piante. Un team di ricercatori guidato dall’Università britannica di Bristol ha usato la metodologia dell’orologio molecolare per confrontare le differenze genetiche tra le varie specie anche in mancanza di fossili completi. La conclusione è che le piante hanno cominciato a colonizzare la terraferma circa 100 milioni di anni prima di quanto si pensasse basandosi sui fossili più antichi, che risalgono a circa 420 milioni di anni fa.

Jeri Lynn Zimmermann, questo è il suo nome di nascita, è nata il 22 febbraio 1968 a Monaco di Baviera, nell’allora Germania Ovest, dove suo padre, militare americano, prestava servizio.

Nel 1997 Jeri Ryan è entrata nel cast della serie “Star Trek: Voyager” interpretando 7di9, un drone Borg he viene scollegato dal collettivo e deve riscoprire la sua individualità. È ricordata in particolare per il suo costume molto attillato ma in vari episodi ha avuto modo di mostrare anche le sue capacità di recitazione per le quali nel 1999 ha vinto il Golden Satellite Award e nel 2001 il Saturn Award ricevendo anche nomination in altri anni. 7di9 è il suo personaggio più celebre, a cui ha dato la voce anche in un paio di videogiochi basati su quella serie.

Doctor Who - Planet of Giants

“Planet of Giants” è la prima avventura della seconda stagione della serie classica di “Doctor Who” trasmessa nel 1964. Segue “The Reign of Terror” ed è composta da tre parti, scritta da Louis Marks e diretta da Mervyn Pinfield e Douglas Camfield.

Qualcosa non funziona come dovrebbe nel Tardis e le porte si aprono quando il viaggio è ancora in corso. Il Primo Dottore (William Hartnell) e Susan (Carole Ann Ford) cercano di localizzare il guasto ma tutto sembra a posto. La rimaterializzazione sembra corretta e il viaggio termina apparentemente senza altri intoppi.

Assieme a Ian (William Russell) e Barbara (Jacqueline Hill), il Dottore e Susan escono dal Tardis e cominciano a esplorare i dintorni. Inizialmente pensano di essere arrivati su un altro pianeta dove vivono insetti e vermi giganti ma ben presto si rendono conto di essere sulla Terra e sono loro a essersi in qualche modo rimpiccioliti.