Satan’s Reach di Eric Brown

Satan's Reach di Eric Brown
Satan’s Reach di Eric Brown

Il romanzo “Satan’s Reach” di Eric Brown è stato pubblicato per la prima volta nel 2013. È il secondo libro della serie Weird Space e segue “The Devil’s Nebula“. È inedito in Italia.

Den Harper è un telepate che è fuggito all’Espansione perché non voleva più essere usato per fare il lavoro sporco del regime. È ricercato, anche perché la sua astronave è rubata, perciò deve guardarsi le spalle da cacciatori di taglie disposti a viaggiare sui mondi oltre la frontiera dell’Espansione.

Durante uno dei suoi viaggi su un pianeta per un affare non proprio legale, Den Harper si imbatte in Zeela Antarivo, una ragazza che rischia di fare una brutta fine come schiava di membri della specie nativa. Riesce a salvarla ma i due vengono inseguiti anche fuori dal pianeta e come se non bastasse sembra che nuovi cacciatori di taglie l’abbiano preso di mira.

La serie Weird Space è ambientata in un futuro in cui l’umanità ha colonizzato vari pianeti, organizzati in una struttura politica chiamata l’Espansione. Nel corso del tempo gli umani hanno incontrato varie specie aliene tra cui i Vetch, con i quali è stato siglato un trattato di pace dopo un periodo di guerra.

Questa serie è principalmente una space opera del tipo classico, in cui i personaggi vivono grandi avventure tra le stelle incontrando varie specie aliene. Eric Brown fornisce spiegazioni molto limitate sulle varie tecnologie esistenti in quel futuro per dedicarsi soprattutto allo sviluppo della trama con tanta azione.

“The Devil’s Nebula” aveva presentato una specie aliena proveniente letteralmente da un altro universo che viene chiamata solo Weird. “Satan’s Reach” è per così dire un seguito a metà, nel senso che sviluppa alcuni elementi della trama del primo romanzo ma ha protagonisti diversi.

Attraverso le avventure di Den Harper e in parte anche di Zeela Antarivo, questo romanzo espande ulteriormente l’universo narrativo presentato nel primo. Una serie di riferimenti ricorda al lettore gli elementi importanti di “The Devil’s Nebula”, tanto che tutto sommato è possibile saltarne la lettura senza perdere molto.

Chi ha già letto il primo romanzo sa già cosa aspettarsi e anche per quanto riguarda i nuovi protagonisti non ci sono molte sorprese. Sembra che per la serie Weird Eric Brown prediliga protagonisti che vivono ai limiti della legge e spesso ben oltre con qualche cliché nel loro sviluppo e in particolare nel rapporto tra Den Harper e Zeela Antarivo.

Per certi versi, la cacciatrice di taglie Sharl Janaker e Helsh Kreller, un Vetch con cui deve collaborare per catturare Den Harper, sono i personaggi più interessanti. Sono tra gli antagonisti ma non sono esattamente dei cattivi a causa delle loro motivazioni. Le loro azioni e la loro difficile collaborazione costituiscono forse la parte meglio sviluppata di “Satan’s Reach”.

La trama è resa più complessa dalla presenza di altri alieni con intenzioni decisamente poco amichevoli. Il risultato è una storia in cui non si può fare una banale divisione tra buoni e cattivi ma è necessario valutare le motivazioni delle varie parti in causa. In sostanza, ci sono diverse sfumature di grigio ma non bianco e nero.

Questa complessità si traduce in una storia più sofisticata rispetto a quella del primo romanzo. In retrospettiva, “The Devil’s Nebula” appare come una sorta di grande prologo per la serie Weird che Eric Brown ha usato per presentare quell’universo narrativo e iniziare la trama di fondo da sviluppare nel corso di vari romanzi.

In “Satan’s Reach” il ritmo è forse anche più elevato, anche perché la presentazione dei nuovi protagonisti viene fatta in situazioni in cui c’è tensione e, nel caso di Den Harper e Zeela Antarivo, di pericolo. Ci sono parecchi colpi di scena nel corso di tanti viaggi interstellari con vari scontri armati sia nello spazio che su alcuni dei pianeti visitati dai protagonisti.

Anche “Satan’s Reach” non è particolarmente originale ma complessivamente mi è sembrato migliore di “The Devil’s Nebula”. Non è un capolavoro ma è un romanzo piacevole da leggere, soprattutto per i fan della space opera classica. Il romanzo ha una sorta di fine ma è molto aperta a sviluppi successivi perciò lo consiglio in particolare a chi apprezza quel genere e le serie di romanzi.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *