Memorie di un cyborg di Alex Zaum

Memorie di un cyborg di Alex Zaum
Memorie di un cyborg di Alex Zaum

Il romanzo “Memorie di un cyborg” di Alex Zaum è stato pubblicato per la prima volta nel 2017 da Eden Editori.

L’agenzia investigativa di Sean Parker e del suo socio Christopher Tuttle viene assunta dalla Stilla Corporation per scoprire chi ha rubato il segretissimo Progetto 2037. Generalmente un’azienda di quel livello fa affidamento sui servizi di sicurezza interni, anche perché sono gestiti da militari, ma il caso è talmente delicato da fare ricorso ai servizi di un’agenzia esterna per cercare di risolvere una situazione a dir poco incresciosa.

Per i due investigatori risulta immediatamente chiaro che qualcuno ha architettato un piano molto sofisticato per riuscire a rubare i file del Progetto 2037 in un luogo teoricamente impenetrabile. Tra i due Christopher Tuttle è quello che ha grandi capacità di deduzione che usa per esaminare il luogo del crimine e cercare di stabilire come sia avvenuto il furto. Sean Parker è un cyborg da guerra che ha combattuto nel corso della Terza Guerra Mondiale ed è in grado di gestire rapporti con criminali, terroristi, sopravviventi e altri contatti pericolosi nel difficile mondo del 2048.

La base di “Memorie di un cyborg” è quasi post-apocalittica nel senso che il romanzo è ambientato in un mondo devastato dalle armi, soprattutto chimiche, usate nel corso della Terza Guerra Mondiale, ma la civiltà non è crollata. Esistono quelle che potrebbero essere definite oasi, aree rimaste sufficientemente pulite o bonificate e ricostruite dopo la guerra i cui abitanti possono vivere bene e godere di tecnologie avanzatissime.

Il resto del mondo è avvelenato e abitato da quelli che vengono definiti con l’eufemismo di sopravviventi, persone condannate a sopravvivere come possono in aree dove l’acqua è contaminata dai veleni ancora presenti un decennio dopo la guerra. Questi reietti hanno un’aspettativa di vita decisamente ridotta e vengono tenuti fuori dalle oasi con le buone o con le cattive.

In Sud Africa c’è una delle oasi e in un laboratorio della Stilla Corporation i file riguardanti il Progetto 2037, vengono trafugati. Ciò dà inizio a una trama tra il giallo con elementi di spionaggio industriale e la fantapolitica. La storia viene usata da Alex Zaum per fornire informazioni sulla situazione di quel futuro, una proiezione diretta del presente in seguito alla Terza Guerra Mondiale che ha visto come protagonisti in particolare gli USA di Trump e la Cina con la quasi totale distruzione di entrambe le nazioni.

Questo tipo di storia comporta il rischio di ricadere in vari cliché come quelli post-apocalittici e cyberpunk e quelli legati allo sviluppo dei protagonisti. Un elemento positivo di “Memorie di un cyborg” è che Alex Zaum riesce a evitarne la maggior parte creando una società che, anche dopo la catastrofe, ricorda molto quella attuale con forti elementi di ipocrisia e un consumismo aggiornato, nel senso che ad esempio le mode del 2048 possono riguardare i lineamenti del viso, che possono essere modificati tramite la biochirurgia.

Per quanto riguarda i protagonisti, circa metà del romanzo viene narrata in prima persona dal punto di vista di Sean Parker. Si tratta di un cyborg da guerra che sta perdendo la memoria come effetto collaterale di certi impianti perciò ormai non ricorda più quasi nulla neppure della moglie che ha perso nel corso della guerra. Sarebbe stato facile creare un personaggio da “noir”, invece Sean Parker riesce comunque a mantenere un lato non solo umano ma anche leggero ad esempio indossando improbabili magliette di Guerre Stellari o raffiguranti robottoni.

L’altra metà del romanzo mostra eventi riguardanti altri personaggi. Alex Zaum stesso consiglia nella prefazione di leggere solo i capitoli narrati da Sean Parker se preferite una storia dal ritmo veloce e decidere successivamente se tornare indietro e leggere gli altri. Io ho letto il romanzo nella sua interezza seguendo i capitoli in maniera cronologica perché per me non avrebbe senso leggere mezzo romanzo. Secondo me vale la pena di leggere tutto per avere una visione completa degli eventi e di personaggi che altrimenti rimarrebbero sviluppati poco o nulla.

La trama di “Memorie di un cyborg” si dipana tra l’indagine sul Progetto 2037 e i problemi sociali delle città visitate dai protagonisti durante la loro ricerca dei file rubati. Il ritmo tende a essere rapido perciò gli approfondimenti sono limitati ma nel corso del romanzo si nota sempre più l’importanza dei temi sociali, che diventano sempre più rilevanti nella trama.

Complessivamente, mi è parso che Alex Zaum abbia mescolato bene i vari elementi di “Memorie di un cyborg”. Il risultato è un romanzo che mi è sembrato solido, godibile nelle parti in cui c’è azione con l’aggiunta di vari spunti di riflessione sulle prospettive socio-politiche di un futuro ormai prossimo perciò ne consiglio l’acquisto.

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