Occhi nello spazio di Robert J. Sawyer

Occhi nello spazio di Robert J. Sawyer
Occhi nello spazio di Robert J. Sawyer

Il romanzo “Occhi nello spazio” (“Far-Seer”) di Robert J. Sawyer è stato pubblicato per la prima volta nel 1992. È il primo della trilogia Quintaglio. Ha vinto il premio Homer come miglior romanzo dell’anno. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1644 di “Urania” nella traduzione di Marcello Jatosti. È disponibile anche in formato Kindle su Amazon Italia e Amazon UK e in formato ePub su IBS.

Afsan è un apprendista dell’astrologo della corte imperiale Tak-Saleed. Ha raggiunto l’età adatta per compiere i riti che lo porteranno nell’età adulta, partecipando a una caccia e a un pellegrinaggio. Rimane ferito nel corso della caccia ma il suo contributo all’uccisione di un grosso animale gli porta onori.

Sulla nave che lo porta in pellegrinaggio, Afsan ha modo di parlare con il capitano Var-Keenir, che utilizza una nuova invenzione che gli permette di vedere molto meglio oggetti lontani. Il suo maestro aveva rifiutato di utilizzare quello strumento ma Afsan è troppo curioso e se lo fa prestare dal capitano. Le sue osservazioni lo portano a studiare il moto dei corpi celesti ma le sue conclusioni vanno contro i precetti religiosi.

Nel 1987, Robert J. Sawyer pubblicò il racconto breve “Uphill Climb”, in cui apparvero per la prima volta i Quintaglio, dinosauri intelligenti discendenti di tirannosauridi trapiantati su un altro pianeta assieme ad altre specie di dinosauri prima dell’estinzione di massa che eliminò anch’essi sulla Terra.

In “Occhi nello spazio” non viene detto nulla su chi e come trasportò questi dinosauri sul loro nuovo mondo e da ciò che viene raccontato nel romanzo essi danno per scontato che sono stati creati lì. Attraverso molti dettagli inseriti nella storia, Robert J. Sawyer fornisce informazioni sulla società dei Quintaglio, sul loro livello tecnologico e sulla loro religione.

I paralellismi tra la società dei Quintaglio e l’Europa rinascimentale sono trasparenti. Le azioni e le motivazioni dei personaggi sono facilmente conmprensibili perché alla loro origine ci sono le stesse emozioni provate dagli esseri umani, un’idea plausibile. Robert J. Sawyer aggiunge alcune peculiarità della loro specie legate al fatto che si tratta pur sempre di tirannosauridi, discendenti di feroci cacciatori.

Il protagonista di “Occhi nello spazio” è Afsan, un giovane Quintaglio che sta imparando l’arte dell’astrologia. Robert J. Sawyer usa la sua storia per spiegare molti lati della società dei Quintaglio inserendoli negli eventi, evitando pesanti descrizioni. Secondo me l’autore lo fa molto bene, mantenendo la storia scorrevole con un ritmo elevato.

Il passaggio attraverso i riti tradizionali che lo portano nell’età adulta dà ad Afsan la possibilità di riflettere sul suo futuro ma soprattutto nel corso del pellegrinaggio di mettere in discussione le sue credenze. Anche in questo caso c’è un ovvio paralellismo, nello specifico con Galileo dato che Afsan si convince che la cosmogonia dei Quintaglio è sbagliata e propone un sistema astronomico basato sulle osservazioni mettendosi nei guai con i sacerdoti.

Dopo aver scoperto la verità sul suo mondo e sui vari pianeti e lune del suo sistema solare, Afsan deve decidere se prendere una posizione per affermarla e difenderla, pur sapendo che correrà gravi rischi. La sua decisione ha anche altre conseguenze perché gli eventi lo costringono a riflettere su vari aspetti della società dei Quintaglio, a cominciare dalle strutture di potere.

Nei suoi romanzi, Robert J. Sawyer si concentra su pochissimi temi per svilupparli fino in fondo. In “Occhi nello spazio” ciò è reso più complesso dalla necessità di costruire una società di una specie non umana e secondo me il risultato è buonissimo. L’allegoria ha similitudini con la storia dell’Europa dei secoli scorsi sufficiente a permettere al lettore di comprendere facilmente i Quintaglio ma ci sono comunque molti riferimenti alle loro caratteristiche specifiche che ci ricordano in continuazione che sono parenti del T.rex.

Temi come le scienze contrapposte ai dogmi religiosi e la razionalità contrapposta all’irrazionalità sono fondamentali anche oggi, anzi negli anni trascorsi dalla prima pubblicazione di “Occhi nello spazio” questi scontri sembrano aumentati. Secondo me Robert J. Sawyer li sviluppa bene all’interno di una storia che ho trovato coinvolgente con personaggi ben sviluppati.

Nell’allegoria di Robert J. Sawyer, dogmi religiosi e irrazionalità alla fine portano alla distruzione totale. In “Occhi nello spazio” questo pericolo viene mostrato ma gli sviluppi effettivi nella società dei Quintaglio vengono portati avanti nei romanzi successivi della trilogia. Il primo romanzo ha comunque una fine perciò è possibile leggerlo per poi decidere se volete continuare con i seguiti. Io ne consiglio la lettura.

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