
Il progetto OpenAI, l’organizzazione no-profit aperta alla fine del 2015 con lo scopo di sviluppare l’intelligenza artificiale per il bene di tutta l’umanità, ha rilasciato la beta pubblica di OpenAI Gym, una sorta di palestra virtuale per questo tipo di software. Qualunque sviluppatore può andare su GitHub, il servizio di hosting specializzato in software libero, e prelevare il toolkit per testare l’intelligenza artificale che ha creato.
Nello sviluppo di Gym, il progetto si è concentrato sulla tecnica di apprendimento per rinforzo (Reinforcement learning, RL), che ha lo scopo di creare sistemi in grado di adattarsi a mutazioni ambientali usando ricompense. Inizialmente, l’idea era quella di usare questa palestra virtuale per aiutare gli sviluppi di algoritmi RL interni al progetto ma la speranza è che aiuti tutta la comunità di sviluppatori di intelligenze artificiali.
Il progetto OpenAI ha scelto di rilasciare tutto ciò che produce come software libero / open source perciò anche il toolkit Gym è disponibile per tutti. Esso è compatibile con algoritmi scritti usando altri framework come Theano e TensorFlow, il cuore dell’intelligenza artificiale creata da Google. Anche questi due software sono disponibili sotto licenze libere.
Lo sviluppo di OpenAI Gym è stato deciso per rimediare a due problemi che stanno rallentando gli sviluppi degli algoritmi RL. Finora ci sono state difficoltà nell’effettuare test affidabili e questa palestra virtuale ha lo scopo di creare un ambiente migliore per il loro utilizzo. Fin dall’inizio del progetto c’è anche stata la volontà di stabilire degli standard che permettano di effettuare confronti e valutazioni il più possibile oggettivi.
OpenAI Gym offre diversi ambienti per i test con diversi gradi di difficoltà e molti diversi tipi di dati. Oltre a vari tipi di simulazione come quella di robot ci sono parecchi videogiochi, tra i quali anche Go e classici della Atari. L’offerta iniziale verrà espansa nel tempo e contributi dalla comunità sono benvenuti.
I test effettuati danno dei punteggi ma il risultato che conta realmente è che la tecnica sviluppata sia generale perché la specializzazione ha un’utilità limitata agli occhi del progetto OpenAI. Lo sforzo è verso un lavoro che coinvolga la comunità degli sviluppatori per ottenere risultati utili a tutti.
Questa è solo una versione beta di OpenAI Gym, la fase iniziale di un lavoro che continuerà nel tempo all’interno di un progetto più ampio. OpenAI è stato lanciato con circa un miliardo di dollari di finanziamenti ma tanti soldi non bastano a generare progressi immediati. Tuttavia, assicurano che il progetto sia supportato a lungo termine.

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Dagli anni del Prolog e del LISP alla rete di oggi. Mi sono leggermente perso; quello della rete resta il proseguimento logico. Ma quanto ci vorrà ancora per vedere l’AI nella vita di tutti i giorni (senza arrivare necessariamente agli androidi).
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Gli ultimi sviluppi sono interessanti e certi algoritmi di apprendimento approfondito sono usati in applicazioni di Google. Ci sarebbe anche Watson di IBM, usato in sempre più campi diversi.