Google rilascia TensorFlow, il cuore della sua intelligenza artificiale, come libreria libera / open source

Il logo di TensorFlow (Immagine cortesia Google. Tutti i diritti riservati)
Il logo di TensorFlow (Immagine cortesia Google. Tutti i diritti riservati)

Google ha rilasciato il proprio motore di apprendimento automatico (machine learning) TensorFlow come libreria libera / open source. Si tratta del cuore di un software usato dall’azienda in servizi come Google Now e Google Photo. È stato sviluppato in origine dal team di Google Brain, il progetto di apprendimento approfondito (deep learning) iniziato nel 2011 per affrontare problemi relativi all’intelligenza artificiale e alle reti neurali.

L’apprendimento automatico è una delle evoluzioni degli studi sull’intelligenza artificiale perché ha lo scopo di sviluppare algoritmi che permettano a una macchina di imparare da sola. In parole estremamente semplici, analizzando i dati che accumula nel corso del tempo, la macchina dev’essere in grado di riconoscere sempre meglio schemi ed elementi significativi.

In sostanza, l’idea di fondo è di creare software che imitino i processi cognitivi degli esseri umani. Per fare ciò, gli ingegneri implementano algoritmi che sono il risultato di molti studi in varie discipline che cercano di fornire spiegazioni in termini di processi al funzionamento dell’apprendimento umano.

Nel 2011 Google aveva creato il suo primo sistema di apprendimento automatico chiamato DistBelief, che però aveva varie limitazioni. TensorFlow è la seconda generazione dei sistemi di apprendimento automatico di Google che va molto oltre il precedente in termini di velocità ma anche per le possibilità di scalabilità e di applicazione.

Nonostante i progressi e l’utilizzo di TensorFlow in vari servizi dell’azienda, questo tipo di sistema ha ancora molti margini di miglioramento. Chiunque lavori nel campo dell’informatica conosce molti esempi di software libero utilizzato da chiunque usi un computer, a volte senza saperlo. Ci sono software di questo tipo sviluppati da ampie comunità con la collaborazione di grosse aziende e di sviluppatori autonomi che sono diventati standard aperti. La decisione di Google va in questa direzione.

Ora chiunque può andare sul sito ufficiale di TensorFlow, prelevare la documentazione, scaricare i sorgenti disponibili su GitHub ed entrare nella comunità di sviluppo di questo sistema. La licenza Apache 2.0 è una delle più libere nel campo del software libero perciò chi volesse potrebbe crearsi anche una propria versione del software.

Nel campo dell’apprendimento automatico e dell’intelligenza artificiale in generale ci sono continui progressi perciò è impossibile dire come si evolverà il progetto TensorFlow. Visto il coinvolgimento di Google, è certamente da tenere d’occhio.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *