
Il romanzo “La Spirale” di Francesco Zamboni è stato pubblicato per la prima volta nel 2016.
Millenni dopo la Diaspora, conosciuta anche come Buio Infinito, il pianeta Gheuse ha cominciato a riunire le colonie umane in un unico impero. I vari pianeti a lungo isolati vengono assorbiti nel nuovo impero, in un modo o nell’altro. Su Veddar, la campagna militare viene guidata da Alen Varkedi, che si conquista la fama di macellaio con un bombardamento che uccide migliaia di civili.
Quando una sonda spaziale torna con notizie di un pianeta del sistema di Rho-Eta 9.3, una spedizione viene inviata per portare anch’esso nell’impero. A guidarla c’è il Grand’ammiraglio Vasaraji un eroe dell’impero e ad assisterlo c’è Alen Varkedi, in cerca di riscatto dopo i fatti di Veddar. Ben presto, cominceranno a emergere segreti negli scopi della missione, accompagnati da eventi esterni e dal sospetto che qualcuno nell’equipaggio non sia esattamente ciò che sembra.
“La Spirale” è un romanzo che in maniera molto semplificata può essere definito una space opera introspettiva. Ciò può sembrare una contraddizione ma il lettore può rapidamente notare l’importanza sia di grandi eventi esterni nello spazio e nel tempo che lo scavo approfondito nei pensieri e nelle e nelle emozioni dei protagonisti.
Francesco Zamboni si ispira ad alcuni elementi della fantascienza classica per creare le basi del suo romanzo ma le sviluppa in modo personale, per alcuni versi impensabile nell’età d’oro della fantascienza. La storia è ambientata in un lontano futuro in cui l’umanità si è dispersa su molti pianeti sviluppandosi in maniera isolata finché non è emerso il potere centrale del pianeta Gheuse.
Il romanzo inizia con l’organizzazione di una nuova spedizione verso un altro pianeta da annettere al nuovo impero. L’approccio più vicino alla fantascienza di questi ultimi anni si vede dal fatto che la prima parte è fortemente orientata a far conoscere al lettore i protagonisti e a gettare le basi di una storia che si dimostra davvero di ampio respiro.
In questa parte iniziale si vede anche che “La Spirale” non è una storia d’azione anche se più avanti c’è anche quello. In questo romanzo però in generale l’intensità è data dalle emozioni del personaggi, che spesso finiscono per scontrarsi tra di loro. Anche il linguaggio con cui si esprimono non è certo classico dato che spesso è decisamente colorito.
Conoscere i protagonisti non vuol dire capire solo i loro desideri, le loro emozioni e le loro motivazioni ma anche da dove vengono. In particolare, Jani è di Gheuse, un pianeta che non solo è il centro del nuovo impero ma è anche il luogo dove si è sviluppata la Rete. si tratta di ben più che un’evoluzione di Internet perché è per certi versi una sorta di telepatia creata grazie alla tecnologia.
Grazie alla Rete, i gheusiani si sono in qualche modo differenziati dal resto dell’umanità e per Jani partecipare alla spedizione è un problema perché deve distaccarsene. Vivere assieme ai comuni esseri umani, o homini come vengono chiamati su Gheuse, è per lei un grosso problema.
Su queste basi, Francesco Zamboni sviluppa una storia di grande complessità che abbraccia spazio e tempo. L’inizio di una serie di attacchi di vario genere all’interno dell’astronave costringe molti personaggi a chiedersi di chi possano fidarsi ma anche se le loro stesse memorie non siano state alterate.
Tutti questi elementi, che possono sembrare eterogenei e comunque separati, alla fine costituiscono i pezzi di un grande puzzle. Anche quelli che sembravano approfondimenti di alcuni personaggi finiscono per fornire alcuni di quei pezzi e nel corso del romanzo cominciano ad avere un senso diverso o comunque più ampio di quanto potesse sembrare all’inizio.
Il risultato è un romanzo davvero ambizioso, anche perché gli sviluppi della trama finiscono per aver risvolti anche filosofici. Inevitabilmente, questa complessità rende “La Spirale” una lettura tutt’altro che banale. Personalmente ho apprezzato il fatto che Francesco Zamboni abbia voluto creare una trama così grandiosa che abbraccia la storia dell’umanità nello spazio e nel tempo.
Mi sembra chiaro che se cercate un romanzo semplice da leggere quest’estate sotto l’ombrellone “La Spirale” non fa per voi. Se invece vi può interessare un romanzo che comprende riflessioni su argomenti che vanno dalla natura umana ai paradossi temporali ve lo consiglio.

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Ringrazio di cuore Massimo per la recensione, e colgo l’occasione per ricordare che il romanzo è disponibile su amazon.it in versione epub.