IBM permetterà l’accesso al proprio sistema quantistico

Jay Gambetta di IBM mentre usa un tablet per interagire con il sistema quantistico IBM Quantum Experience (Foto Jon Simon/Feature Photo Service for IBM)
Jay Gambetta di IBM mentre usa un tablet per interagire con il sistema quantistico IBM Quantum Experience (Foto Jon Simon/Feature Photo Service for IBM)

IBM ha annunciato che offrirà al pubblico la possibilità di utilizzare i servizi del suo computer quantistico. Ciò potrà avvenire tramite la IBM Quantum Experience, una piattaforma quantistica fornita tramite IBM cloud su normali computer desktop ma anche su dispositivi mobili.

Per testare l’IBM Quantum Experience, l’azienda ha costruito un sistema basato su un processore quantistico con cinque qubit. Questo numero non dà esattamente l’impressione di un sistema potentissimo ma almeno sulla carta i computer quantistici sono in grado di risolvere problemi a velocità molto superiori rispetto ai sistemi classici. In realtà, è ancora difficile fare paragoni.

Tutto nasce dal fatto che i sistemi binari classici si basano su bit di informazione che possono avere 0 o 1 come valore mentre i qubit possono avere entrambi i valori contemporaneamente per il principio di sovrapposizione. IBM sta esplorando le possibilità dei processori quantistici ma non si tratta certo di sistemi che potremmo vedere nelle nostre case perché essi sono basati su circuiti superconduttori raffreddati a temperature vicinissime allo zero assoluto.

Il sistema a cinque qubit di IBM è situato fisicamente al T.J. Watson Research Center di New York e grazie a IBM Cloud può fornire servizi dovunque ci sia un collegamento a Internet. Si tratta del primo servizio di questo tipo, un risultato già di alto livello perché i sistemi quantistici sono alquanto delicati. Ormai diamo per scontato che un sistema possa funzionare senza problemi via Internet ma con un sistema quantistico il fatto che i test abbiano dato ogni volta lo stesso risultato indica un progresso.

Lo scopo di IBM è quello di creare un computer quantistico universale. Ci sono state polemiche sui sistemi quantistici di D-Wave, che sono molto più veloci dei sistemi classici nel risolvere solo certi tipi di problemi. Il sistema di IBM dovrebbe essere in grado di superare i sistemi classici con qualsiasi tipo di algoritmo.

Aprire l’uso del proprio sistema quantistico al pubblico permetterà a IBM di ottenere progressi più rapidi. I computer quantistici sono ancora una novità ma grazie a IBM molti ricercatori potranno cercare nuovi modi per utilizzarne uno. Ci sono quindi potenziali vantaggi sia per IBM che per gli utenti.

IBM ha aperto una sezione del suo sito web dedicata alla IBM Quantum Experience dove è possibile trovare varie informazioni sui computer quantistici e ottenere un invito per utilizzare il sistema di IBM. In questa fase della sperimentazione non ci si potranno aspettare prestazioni sbalorditive ma per molti ricercatori potrebbe essere un’occasione davvero interessante per testare un computer quantistico.

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