
Rudolf Von Bitter Rucker (foto ©Georgia Rucker) è nato il 22 marzo 1946 a Louisville, nel Kentucky, negli USA. Il filosofo G. W. F. Hegel era il suo bis-bis-bisnonno.
Rudy Rucker ha conseguito un bachelor in matematica al Swarthmore College nel 1967, un master nel 1969 e successivamente un Ph.D. nel 1973 in matematica alla Rutgers University. Nel 1967 ha sposato Sylvia e negli anni la coppia ha avuto tre figli. Nel corso degli anni ’70 ha lavorato come insegnante di matematica per poi diventare insegnante di informatica. Nel frattempo ha cominciato a lavorare come scrittore dividendo il suo tempo tra la narrativa e la saggistica.
Il primo libro pubblicato da Rudy Rucker è un saggio intitolato “Geometry, Relativity and the Fourth Dimension”, nel 1977. Il suo primo romanzo di fantascienza è “Luce bianca” (“White Light”) del 1980, dove comunque gli elementi logico-matematici sono fondamentali nella trama.
All’inizio della sua carriera come scrittore, Rudy Rucker è stato associato al movimento cyberpunk, tanto da esserne considerato uno dei suoi fondatori. Tuttavia, ben presto ha contribuito alla nascita di un altro movimento chiamato transrealismo che consiste nel raccontare la vita reale in termini fantastici. Seguendo questo principio, Rucker inserisce perfino versioni di se stesso nelle sue opere.
La fama è arrivata per Rudy Rucker soprattutto con il ciclo “ware” vincendo il premio Philip K. Dick con i primi due romanzi. Alla fine, il ciclo è diventato una quadrilogia composta da: “Software – I nuovi robot” (“Software”) del 1982, “Wetware – Gli uomini robot” (“Wetware”) del 1988, “Freeware – La nuova carne” (“Freeware”) del 1997 e “Realware – La materia infinita” (“Realware”) del 2000.
Nel frattempo, Rudy Rucker ha continuato a scrivere anche saggi come “La mente e l’infinito” (“Infinity and the Mind”) del 1982 e “La quarta dimensione” (“The Fourth Dimension. A Guided Tour of the Higher Universes”) del 1984.
Gli elementi scientifici hanno continuato a essere le basi di alcune storie di Rudy Rucker come ad esempio “Signore dello spazio e del tempo”, conosciuto anche come “Su e giù per lo spazio-tempo” (“Master of Space and Time”). L’autore sviluppa quegli elementi in maniera molto personale, ben lontana dalla tipica fantascienza “hard”.
Negli anni ’90, Rudy Rucker non è stato molto attivo ma ha ripreso a pubblicare diversi romanzi e saggi con l’inizio del nuovo millennio. Nel 2006 ha lanciato anche una webzine chiamata “Flurb”, chiusa nel 2014.
Il 1 luglio 2008 Rudy Rucker ha avuto un’emorragia cerebrale che gli ha fatto pensare che gli rimanesse poco da vivere e per questo motivo ha scritto un’autobiografia intitolata “Nested Scrolls”, pubblicata nel 2011.
Per fortuna Rudy Rucker è ancora vivo e vegeto e negli ultimi anni ha pubblicato ancora alcuni romanzi come “Turing & Burroughs” del 2012 e “The Big AHA” del 2013. È un autore unico per il modo in cui mette assieme elementi di fantascienza “hard” con altri buffi, surreali e a volte anche mistici perciò speriamo che ci possa offrire ancora tante storie speciali.
