March 2016

Un articolo pubblicato sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences” descrive la scoperta di 19 nuovi pezzi di DNA trovati nel genoma umano che hanno avuto origine da virus. Uno di questi pezzi contiene addirittura tutto il DNA generato da un retrovirus. Questa ricerca conferma anche la presenza di 17 pezzi di DNA di origine virale scoperti negli anni scorsi da altri scienziati.

Nel corso di marzo è stata aperta una campagna di raccolta fondi sul sito web di Indiegogo per completare la post-produzione di un episodio, produrre altri tre episodi e coprire altri costi di produzione di “Star Trek Continues”, la serie web che continua le avventure della serie originale di “Star Trek”. Dopo il grande successo della raccolta fondi dell’inizio 2015 ne è iniziata un’altra chiamata “To Boldly Indiegogo”. Questa è del tipo flessibile, il che significa che la produzione verrà finanziata a prescindere da quanti soldi verranno raccolti. L’obiettivo è raccogliere 350.000 dollari, davvero molti per questo tipo di produzione.

The Last Dodo di Jacqueline Rayner

Il romanzo “The Last Dodo” di Jacqueline Rayner è stato pubblicato per la prima volta nel 2007. È al momento inedito in Italia.

Dopo una discussione sugli zoo, il Decimo Dottore e Martha Jones prendono ispirazione da una guida elettronica alle creature della Terra e decidono di andare alla ricerca di un dodo vivente. Il Dottore programma il Tardis per cercare un dodo ma i due viaggiatori finiscono in una sorta di museo degli ultimi esemplari di tutte le specie estinte.

Il loro arrivo non viene esattamente accolto bene perché vengono scambiati per ladri di esemplari. Da qualche tempo qualcuno sta rubando parecchi di essi e nessuno riesce a capire come. Pur essendo in un’area grigia dal punto di vista etico, il Dottore e Martha decidono di aiutare il museo a risolvere il mistero.

Da a ad h fossili di Chinggiskhaania bifurcata, i e j sono fossili di Zuunartsphyton delicatum (Immagine Stephen Dornbos et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Scientific Reports” descrive la scoperta di due specie di alghe datate oltre 555 milioni di anni fa, nel periodo conosciuto come Ediacarano. Si tratta di alcune delle più antiche forme di vita multicellulare trovate e i loro fossili sono molto rari perché quegli organismi molli difficilmente si conservano. Per questo motivo ogni nuovo ritrovamento offre nuove informazioni sullo sviluppo degli organismi multicellulari.

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive la creazione di un batterio con un DNA minimale, nel senso che è formato solo da 473 geni indispensabili alla sua sopravvivenza. Un team di scienziati guidato dal pioniere dell’ingegneria genetica Craig Venter ha eliminato gli altri geni ottenendo un organismo chiamato JCVI-syn3.0 o semplicemente Syn3.0.