
Il racconto “iThink ergo sum” (“iThink therefore I am”) di Ken MacLeod è stato pubblicato per la prima volta nel 2009. In Italia è stato pubblicato da Mincione Edizioni in e-book nella collana “Future Fiction” nella traduzione di Flora Staglianò.
Il vostro nuovo iThink vi assisterà per le vostre necessità riguardanti lavoro, notizie, memorie e documenti personali ma anche intrattenimento. Dopo qualche tempo di utilizzo, iThink anticiperà i vostri desideri perciò potrà assistervi in maniera ottimale.
“iThink ergo sum” è un microracconto ma in realtà è il file ReadMe del software iThink. Oggi i vari Siri, Cortana e simili ci stanno rendendo familiari con gli assistenti digitale, quando questo racconto è stato scritto quel tipo di software era ancora in fase molto più sperimentale.
Ken MacLeod usa l’idea di questo tipo di software per stimolare qualche dubbio filosofico / esistenziale su problemi come la coscienza e il libero arbitrio. Infatti, viene citato l’esperimento di Libet che riguarda proprio questo argomento, invitando il lettore a fare una ricerca su di esso.
L’esperimento a cui “iThink ergo sum” fa riferimento venne condotto dal neurofisiologo Benjamin Libet e venne da alcuni interpretato come una prova contro il libero arbitrio. Ne seguirono controversie e altre interpretazioni e Ken MacLeod lo usa per indurre il lettore a porsi qualche domanda su quest’argomento.
Il senso, sottolineato dal titolo che riecheggia la celebre frase di Cartesio “Cogito ergo sum”, è chiedersi da una parte se noi abbiamo realmente una coscienza e un libero arbitrio, dall’altra se un software possa averli. Con poche parole, l’autore ci instilla dubbi sulla natura di coscienza e libero arbitrio ma anche sulla possibilità di crearli artificialmente.
Oggi anche sistemi di intelligenza artificiale come IBM Watson cominciano a espandersi dai laboratori in cui vengono programmati per avere contatti con persone comuni perciò dubbi di questo genere diventeranno sempre più comuni. Ken MacLeod ha espresso più volte scetticismo riguardo a questo tipo di sviluppi tecnologici anche se allo stesso tempo viene considerato un “tecno-utopista”. “iThink ergo sum” sembra includere questi timori riguardo a un’intelligenza artificiale forte. È disponibile all’interno di un ebook su Amazon Italia e Amazon UK.
