Astronave mercenaria di Mike Resnick

Astronave mercenaria di Mike Resnick
Astronave mercenaria di Mike Resnick

Il romanzo “Astronave mercenaria” (“Starship: Mercenary”) di Mike Resnick è stato pubblicato per la prima volta nel 2007. È il terzo romanzo della serie “Starship” e segue “I pirati e l’astronave“. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1614 del gennaio 2015 della collana “Urania” nella traduzione di Fabio Feminò. È anche disponibile in formato Kindle su Amazon Italia e Amazon UK e in formato ePub su IBS.

Dopo essersi ribellato, l’equipaggio dell’ex astronave della Repubblica Theodore Roosevelt ha trascorso un periodo in cui si è dato alla pirateria ma non era la scelta giusta. Ora il capitano Wilson Cole ha cominciato a offrire i servizi dell’astronave e dell’equipaggio come mercenari selezionando i lavori per mantenere certi valori etici e morali.

Wilson Cole è assistito dall’alieno che si fa chiamare David Copperfield nella ricerca di lavori a pagamento ma quelli trovati tendono a essere davvero pericolosi. Cole decide di raggiungere una stazione spaziale che costituisce un importante centro di svago ma anche di contatti nella frontiera. Lì lui e il suo equipaggio troveranno nuove opportunità ma anche nuovi pericoli.

In “Astronave mercenaria” continuano le avventure dell’equipaggio dell’astronave Theodore Roosevelt, o Teddy R. per semplicità, inserite nella storia futura raccontata da Mike Resnick nella maggior parte delle sue storie. La serie “Starship” è una space opera in vecchio stile, molto avventurosa o comunque in cui gli eventi sono l’elemento più importante.

Nel corso di questa serie, l’equipaggio della Teddy R. passa attraverso vari cambiamenti dopo essersi ammutinato nel primo romanzo. Wilson Cole ha preso il comando dell’astronave, che guida nelle sue nuove avventure nella frontiera. Sono ribelli ma intendono mantenere un certo livello etico e morale e ciò limita le loro possibilità.

Ne “I pirati e l’astronave”, Wilson Cole e il suo equipaggio avevano provato a fare i pirati ma si sono resi conto che è quasi impossibile fare quel tipo di lavoro senza essere spietati. Per questo motivo, hanno deciso di provare a fare i mercenari, anche sfruttando i contatti dell’alieno che si fa chiamare David Copperfield.

Sempre nel corso del precedente romanzo, la regina pirata che ora si fa chiamare Val si è unita a Wilson Cole e al suo equipaggio e in “Astronave mercenaria” è una protagonista della storia. La serie “Starship” è più orientata alle trame che ai personaggi, che non sono particolarmente sviluppati, ma Mike Resnick è uno scrittore molto esperto e sfrutta la presenza di Val per dare un po’ di profondità almeno ai protagonisti.

In “Astronave mercenaria” i contrasti tra Val e Wilson Cole sul modo di interpretare il lavoro di mercenari sono importanti anche per lo sviluppo della trama. Questo non è certo un romanzo filosofico ma le discussioni tra questi due personaggi sono utili per affrontare alcuni problemi etici e morali e a dare un po’ più di profondità a qualche personaggio.

“Astronave mercenaria” è comunque soprattutto un romanzo di space opera militare in cui ci sono parecchi dialoghi tra vari personaggi ma alla fine c’è soprattutto azione. La Teddy R. viene coinvolta in varie battaglie più o meno dure in cui Wilson Cole deve a volte usare tutta la sua abilità strategica per salvare se stesso e il suo equipaggio.

La Teddy R. è una vecchia astronave ma era pur sempre una nave da guerra della Repubblica perciò la sua potenza di fuoco è superiore a quella di altre astronavi che può dover combattere nella frontiera. D’altra parte, i potenziali nemici possono avere a loro disposizione intere flotte perciò una delle basi della trama di “Astronave mercenaria” riguarda il tentativo di trovare altre astronavi da affiancare alla Teddy R.

Il primo romanzo della serie “Starship” era davvero breve per gli standard moderni. I successivi sono un po’ più lunghi e secondo me migliori. Nonostante i dialoghi e le parti di “Astronave mercenaria” ambientati su una stazione spaziale, il ritmo rimane per lo più rapido. Inizialmente i personaggi erano piuttosto monodimensionali e da questo punto di vista c’è stato un miglioramento che rafforza i seguiti.

Alla fine, se avete letto i precedenti romanzi della serie “Starship” sapete cosa aspettarvi. Mike Resnick ha cercato di mantenere una certa autonomia tra i vari romanzi ma i collegamenti rimangono stretti perciò è meglio leggere la serie completa. Come i precedenti, “Astronave mercenaria” è un romanzo complessivamente godibile buono per passare qualche ora di svago senza tanti pensieri.



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