The Doctor Trap di Simon Messingham

The Doctor Trap di Simon Messingham
The Doctor Trap di Simon Messingham

Il romanzo “The Doctor Trap” di Simon Messingham è stato pubblicato per la prima volta nel 2008. È al momento inedito in Italia.

Il Tardis riceve una richiesta di soccorso che proviene dal Polo Sud della Terra. Lì il Decimo Dottore e Donna Noble trovano una spedizione assalita da un alieno trovato nei ghiacci antartici. Mentre il Dottore sta cercando di salvare i membri della spedizione, qualcuno riesce in qualche modo a rubare il Tardis.

Sul leggendario Pianeta 1, Sebastiene ha il potere assoluto. La sua passione è la caccia e ha già moltissimi trofei di creature provenienti da molti pianeti. Ora il suo scopo è di dare la caccia ad una preda davvero unica e difficile da prendere e per questo motivo ha fatto arrivare i migliori cacciatori dell’universo. Il suo nuovo trofeo sarà l’ultimo dei Time Lord.

“The Doctor Trap” fa parte di una collana di romanzi connessi alla nuova serie di “Doctor Who”. Essi sono orientati ad un ampio pubblico essendo abbastanza lineari da essere apprezzati anche da lettori molto giovani ma abbastanza sofisticati da poter interessare anche lettori più maturi.

In “The Doctor Trap”, Simon Messingham mette assieme alcune idee che formano una storia ben più orientata alla trama che ai personaggi andando decisamente contro la tendenza della gestione di Russell T Davies della nuova serie di “Doctor Who”. Questo è uno dei primi romanzi con Donna Noble, pubblicato pochi mesi dopo la trasmissione dell’episodio “Partners in Crime” in cui diventa la compagna del Dottore.

Donna un personaggio che si evolve molto nel corso della serie televisiva e forse per questo motivo Simon Messingham ha preferito concentrarsi sul Dottore finendo per lasciarle un ruolo un po’ marginale. Il risultato è che Donna appare solo in una parte limitata del romanzo e ciò può non piacere ai suoi fan.

In “Doctor Who” sono apparsi più volte personaggi più o meno egomaniaci, in “The Doctor Trap” c’è Sebastiene, che forse una volta era umano ma nel corso del tempo è diventato solo uno spietato cacciatore. È riuscito a conquistare i trofei più rari e difficili e ora ha deciso di aggiungere il Dottore alla sua collezione.

Un elemento che invece è stato solo accennato nella serie è l’esistenza di fan del Dottore ma in questo romanzo un personaggio importante è Baris, un fan che grazie a Sebastiene diventa un sosia del Dottore assolutamente perfetto. Ciò è collegato al tema del doppelganger, un altro classico di “Doctor Who” dato che è stato trattato in varie avventure.

Sebastiene usa Baris come parte di un complesso piano per attirare il Dottore in una trappola ma la situazione diventa rapidamente complicata. In una trama che richiede una certa attenzione per non perdersi tra i tanti colpi di scena, il Dottore deve usare la sua intelligenza per ritorcere contro il suo nemico l’uso di un doppelganger.

Una buona parte della storia è un gioco di specchi in cui la tensione è tenuta sempre alta perché per Sebastiene si tratta di un grande gioco ma può essere mortale in qualsiasi momento e non solo per il Dottore. A volte Simon Messingham lascia delle ambiguità nella narrazione perciò dopo un po’ il lettore non sempre sa esattamente se l’autore stia raccontando le azioni del Dottore o quelle di Baris.

Alla fine, la storia è forse fin troppo complessa e Simon Messingham ci ha voluto mettere fin troppi colpi di scena, soprattutto nel finale, che secondo me sarebbe stato più robusto se fosse stato un po’ più lineare. Dei personaggi, Sebastiene è sviluppato abbastanza bene ma non va molto oltre i cliché del cattivo egomaniaco. Baris è forse quello sviluppato meglio mentre gli altri sono di contorno.

A me “The Doctor Trap” è piaciuto perché è un tipo di storia con una trama sofisticata che va benissimo per i miei gusti. Lo considero un romanzo decisamente buono ma allo stesso tempo non mi sento di consigliarlo a tutti per le sue caratteristiche. Specificamente, non lo consiglio a chi preferisce storie basate sui personaggi e i fan di Donna ne rimarrebbero delusi, per gli altri secondo me vale la pena leggerlo.

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