Missione Orb-2 compiuta: la navicella spaziale Cygnus di Orbital Sciences ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale

La navicella spaziale Cygnus di Orbital Sciences catturata dal braccio robotico Canadarm2 della Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)
La navicella spaziale Cygnus di Orbital Sciences catturata dal braccio robotico Canadarm2 della Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

La navicella spaziale Cygnus, partita il 13 luglio, ha appena raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale ed è stata catturata dal braccio robotico Canadarm2. Il comandante Steve Swanson e l’ingegnere di volo Alexander Gerst hanno cominciato la lenta manovra che sposterà Cygnus fino a farla attraccare al nodo Harmony della Stazione dopo circa due ore.

La missione Orb-2 è sostanzialmente compiuta perché la navicella spaziale Cygnus non è in grado di atterrare e quando tornerà nell’atmosfera terrestre si disintegrerà. Per questo motivo, verrà utilizzata per liberarsi di componenti guasti o comunque non più utilizzabili sulla Stazione Spaziale Internazionale: una quantità più o meno uguale a quella portata sulla Stazione verrà caricata sulla Cygnus e si disintegrerà assieme ad essa.

Quest’utilizzo finale della navicella spaziale Cygnus “Janice Voss” è relativamente semplice e probabilmente avverrà attorno a fine agosto. In questi casi, non viene mai decisa una data precisa per la partenza di una navicella cargo perché dipende anche da altri lavori con priorità più elevata.

Domani l’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale dovrebbe aprire il portello della navicella spaziale Cygnus e a quel punto il carico verrà pian piano portato sulla Stazione. Successivamente, tutto ciò che è ormai diventato spazzatura verrà caricato sulla Cygnus e la navicella sarà pronta per la partenza. Queste operazioni andranno avanti lentamente per alcune settimane.

Questa è la seconda di otto missioni ufficiali previsto dal contratto di Orbital Sciences con la NASA per il rifornimento della Stazione Spaziale Internazionale. Una delle novità tecnologiche più importanti era il test del sistema TriDAR (Triangulation and LIDAR Automated Rendezvous and Docking) per l’approccio alla Stazione. Oggi è stato utilizzato in modalità backup mentre il sistema LIDAR usato normalmente era ancora quello principale. A partire dalla prossima missione, il TriDAR dovrebbe diventare il sistema principale nell’approccio alla Stazione.



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