La sonda spaziale Rosetta ha mostrato il doppio nucleo della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko

Composizione di varie fotografie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko con il suo nucleo binario scattate dalla sonda spaziale Rosetta (Immagine ESA / Rosetta / MPS for OSIRIS Team MPS / UPD / LAM / IAA / SSO / INTA / UPM / DASP / IDA)
Composizione di varie fotografie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko con il suo nucleo binario scattate dalla sonda spaziale Rosetta (Immagine ESA / Rosetta / MPS for OSIRIS Team MPS / UPD / LAM / IAA / SSO / INTA / UPM / DASP / IDA)

La sonda spaziale dell’ESA Rosetta si era risvegliata nel gennaio 2014 dopo un viaggio durato quasi dieci anni. Nelle ultime settimane ha cominciato a inviare immagini del suo obiettivo, la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Ieri la CNES, l’agenzia spaziale francese, ha pubblicato una composizione di fotografie scattate l’11 luglio che mostrano che la cometa è composta da due nuclei che si sono attaccati, un fatto che rende la missione Rosetta ancor più straordinaria.

In questi giorni, la sonda spaziale Rosetta è a circa 10.000 km di distanza dalla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko e si sta avvicinando ad essa per il rendezvous previsto per agosto. Nel corso di questo mese, Rosetta ha cominciato a inviare fotografie della cometa sempre più dettagliate.

Le fotografie inviate nei giorni scorsi sono davvero straordinarie perché mostrano che la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko ha un nucleo binario. Evidentemente in origine erano due corpi separati che ad un certo punto si sono incontrati. Secondo le prime stime, l’incontro è avvenuto ad una velocità attorno ai 3 m/s per far sì che si attaccassero in quel modo.

Che il nucleo di una cometa abbia una forma irregolare non è sorprendente. È difficile vederlo chiaramente perché quando è sufficientemente vicina alla Terra il ghiaccio vaporizza rendendolo invisibile. Gli asteroidi provano però che questi piccoli corpi celesti hanno forme irregolari e questo è logico pensando alla loro scarsa gravità, che non permette loro di assumere forme simili a sfere. Quando è stato possibile studiare il nucleo di una cometa, è sempre risultato che la sua forma era irregolare.

Esistono anche casi conosciuti di asteroidi che si sono attaccati o comunque viaggiano molto vicini ma questa è la prima volta che gli scienziati sono in grado di vedere una cometa con un nucleo binario. Ciò rende la missione Rosetta più eccitante ma anche più complessa.

La navigazione di Rosetta attorno al nucleo della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko non è un problema ma l’atterraggio del lander Philae potrebbe essere più difficile. I due nuclei attaccati danno alla cometa una forma che limita le zone di atterraggio perciò questa fase della missione andrà programmata con estrema attenzione. Le prossime fotografie, ancor più dettagliate, dovrebbero dare una mano.

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