Doctor Who – Nightmare of Eden

Doctor Who - Nightmare of Eden
Doctor Who – Nightmare of Eden

“Nightmare of Eden” è un’avventura della diciassettesima stagione della serie classica di “Doctor Who” trasmessa nel 1979. Segue “The Creature from the Pit” ed è composta da quattro parti, scritta da Bob Baker e diretta da Alan Bromly.

La storia

Il Quarto Dottore (Tom Baker), Romana II (Lalla Ward) e K9 arrivano sull’astronave Empress che è appena emersa dall’iperspazio nelle stesse coordinate della nave cargo Hecate causando un incidente. I due Time Lord offrono il loro aiuto per risolvere la situazione ma è subito chiaro che il co-pilota è sotto l’effetto di qualche droga. Il Dottore riconosce i sintomi del Vraxoin, una droga il cui commercio era stato debellato.

A bordo della Empress c’è lo zoologo Tryst assieme alla sua assitente Della. Essi hanno una macchina che registra porzioni di pianeti che hanno visitato su appositi cristalli. Il Dottore si rende conto che quella macchina ha dei problemi nella stabilità dei contenuti. In particolare, la registrazione del pianeta Eden sembra fin troppo realistica.

Extra

Questo DVD contiene una buona quantità di extra. Sono presenti contenuti tipici come una galleria di immagini tratte da quest’avventura, i sottotitoli della produzione, i Radio Time Listings e un promo dei DVD di “Doctor Who” pubblicati prossimamente.

Sono presenti nella traccia audio alternativa commenti all’avventura da parte della protagonista Lalla Ward, dell’attore Peter Craze, dell’autore Bob Baker, del progettista di effetti speciali Colin Mapson e della responsabile del make-up Joan Stribling moderati da Toby Hadoke.

The Nightmare of Television Centre. Una retrospettiva su una produzione piena di problemi da parte di alcuni protagonisti.

Going Solo. Lo scrittore Bob Baker parla di quest’avventura, l’unica di “Doctor Who” da lui scritta senza il suo collega Dave Martin.

The Doctor’s Strange Love. Una discussione tra fan su quest’avventura. A me sinceramente questo tipo di extra non piace perché trovo discussioni del genere su Internet e se ne ho voglia vi posso partecipare.

Ask Aspel. Un’intervista dell’epoca a Lalla Ward. È interessante perché l’attrice parla della sua vita e della sua carriera.


Bob Baker aveva scritto per anni sceneggiature assieme a Dave Martin e non solo per “Doctor Who”. Quando la loro collaborazione cessò, Baker continuò a sviluppare idee per la serie e una di queste, che trattava il tema della droga, venne accettata dallo script editor Douglas Adams diventando “Nightmare of Eden”.

Il tema della droga suscitò qualche preoccupazione perché dopotutto “Doctor Who” era una serie per famiglie guardata anche da bambini. Alla fine, venne prestata attenzione a presentare il tema in modo che non contenesse alcun elemento che potesse essere considerato in maniera positiva.

Questo approccio è comprensibile ma finì per rendere il messaggio piuttosto rozzo. Ad esempio, il Dottore dice varie volte che il Vraxoin ha portato alla distruzione di vari pianeti ma senza fornire spiegazioni su quegli eventi. È ovvio che in una serie come “Doctor Who” non si potevano fare discorsi profondi sul problema della droga ma un certo sviluppo dell’argomento avrebbe migliorato la storia.

La serie classica di “Doctor Who” aveva sempre combattutto con i problemi di budget e in quegli anni la situazione stava diventando particolarmente complicata. Per risparmiare soldi, gli effetti speciali vennero prodotti su nastro magnetico invece che su pellicola, una scelta che permise un notevole taglio dei tempi di realizzazione delle immagini delle astronavi.

Gli effetti speciali sono comunque buoni per gli standard dell’epoca, i costumi invece lasciano a desiderare. I Mandrel, mostri che dovrebbero essere letali e spaventosi, sono peggiori di qualche costume degli anni ’60. Sono dotati di artigli che in teoria possono facilmente uccidere un umanoide ma gli attori non fanno neppure finta di usarli, forse per paura di rovinare il costume.

Il senso di minaccia, non solo da parte dei Mandrel ma in generale nella storia, è ciò che risulta troppo scarso in “Nightmare of Eden”. Ci sono alcuni momenti in cui un personaggio viene attaccato ma in generale l’atmosfera è troppo leggera e il lato umoristico supera decisamente quello drammatico.

I set in cui venne girata quest’avventura sono luminosi quando meno luce avrebbe contribuito a creare un’atmosfera di tensione. Questo è uno degli elementi che mostra una regia piatta. “Nightmare of Eden” venne affidato ad Alan Bromly, che qualche anno prima aveva già diretto l’avventura del Terzo Dottore “The Time Warrior”, molto diversa da quest’avventura sotto vari punti di vista. Nel 1979, Bromly era vicino alla pensione e non era abituato ai nuovi modi di produrre un telefilm. Ciò portò a vari problemi non solo nelle riprese ma anche nei rapporti con il cast.

Non era facile lavorare con Tom Baker, che si sentiva il padrone di “Doctor Who”. Era quasi inevitabile che gli attriti con un regista che voleva controllare qualsiasi particolare del lavoro aumentassero pericolosamente. I due finirono per litigare e per il produttore Graham Williams fu un grosso problema. Prima del termine delle riprese, Bromly lasciò la produzione e Williams gestì la regia e la post-produzione fino alla fine.

È un peccato perché “Nightmare of Eden” aveva un potenziale davvero interessante con un tema importante in una storia che poteva essere davvero buona. In generale, è anche ben recitata nonostante l’accento di Tryst, non previsto nella sceneggiatura, che è per molti uno dei punti controversi. Quest’avventura aveva bisogno innanzitutto di un regista brillante per sfruttarne il potenziale cercando di gestire al meglio le limitazioni del budget.

“Nightmare of Eden” ha parecchi difetti ma tutto sommato l’ho trovata comunque godibile. Capisco però che molti vi vedano soprattutto i difetti e non la apprezzino. Gli extra nel DVD mi sono sembrati per lo più interessanti e anche per le loro caratteristiche mi sembra un prodotto adatto ai fan di “Doctor Who”.

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