Doctor Who – The Ark in Space

Doctor Who - The Ark in Space
Doctor Who – The Ark in Space

“The Ark in Space” è un’avventura della dodicesima stagione della serie classica di “Doctor Who” trasmessa nel 1975. Segue “Robot” ed è un’avventura composta da quattro parti scritta da Robert Holmes e diretta da Rodney Bennett.

La storia

Il Tardis si materializza nel posto sbagliato a causa di Harry Sullivan (Ian Marter), che ha toccato uno dei comandi. Il Quarto Dottore (Tom Baker) cerca di capire dove siano finiti: si tratta chiaramente di una stazione spaziale ma sembra vecchia di millenni. L’aria è poca perciò Harry e Sarah Jane Smith (Elisabeth Sladen) fanno fatica a respirare e nel tentativo di ripristinare il condizionamento ambientale il Dottore si rende conto che alcuni cavi sono stati tagliati.

Ben presto, il Dottore e i suoi compagni scoprono che la stazione spaziale ospita moltissimi esseri umani in stato di animazione sospesa. Purtroppo, Sarah Jane viene messa in stasi da un sistema automatico attivato per errore. Cercando il modo di rianimarla, il Dottore e Harry scoprono il cadavere di un alieno insettoide, cosa ci fa lì e come ci è arrivato?

Extra

Questo DVD contiene una buona quantità di extra. Sono presenti contenuti tipici come i sottotitoli della produzione e una galleria di immagini tratte da quest’avventura.

Sono presenti nella traccia audio alternativa commenti all’avventura da parte dei protagonisti Tom Baker ed Elisabeth Sladen e del produttore Philip Hinchcliffe.

Designing Doctor Who. Il designer di quest’avventura Roger Murray-Leach parla dei suoi contributi a “Doctor Who”.

News Item. Un’intervista a Tom Baker rilasciata mentre stava girando l’avventura “Revenge of the Cybermen”.

Model Sequences. Le originali sequenze con i modellini dell’arca, dello shuttle e degli Wirrn che si muovono all’esterno dell’arca.

BBC1 Trailer. Un trailer relativo alla trasmissione originale del primo episodio di quest’avventura.

Unused Title Sequence. Una versione di test delle immagini della sigla tra quelle create quando Tom Baker divenne il Dottore.

TARDIS-Cam. Un’animazione incentrata sul Tardis.

CGI Feature. L’opzione per vedere quest’avventura con alcune scene sostituite da altre create appositamente in CGI. Alcune scene all’esterno dell’arca, create all’epoca con il limitato budget a disposizione, possono essere sostituite da quelle moderne che danno a quest’avventura un po’ di modernità. Si tratta di cambiamenti puramente estetici.

Alla fine di quest’avventura viene trasmesso automaticamente un breve promo per la “Doctor Who Exhibition”.

Ci sono due “uova di Pasqua” ma nulla di eccezionale.


Il nuovo produttore di “Doctor Who” Philip Hinchcliffe voleva dare una svolta alla serie verso storie più adatte ad un pubblico adulto ma sapeva bene che il pubblico era formato prevalentemente da giovanissimi. I mostri esistevano fin dall’inizio, Hinchcliffe voleva inserirli in storie dallo stile più dark. Ciò non voleva dire solo inserire altri elementi drammatici ma anche maggiori rischi per l’incolumità del Dottore e dei suoi compagni.

La sceneggiatura di “The Ark in Space” venne riscritta varie volte prima di essere effettivamente prodotta. Christopher Langley ne scrisse la prima versione ma il produttore Philip Hinchcliffe e il nuovo script editor Robert Holmes decisero di produrre un’avventura successiva collegata ad essa e un’altra ambientata sempre nell’arca per poterne riutilizzare i set.

La sceneggiatura scritta da Christopher Langley non venne ritenuta adatta perciò un altro scrittore che aveva già lavorato in “Doctor Who” negli anni ’60, John Lucarotti, venne incaricato di scriverne una nuova versione tenendo conto delle nuove esigenze della produzione.

John Lucarotti viveva in Corsica e i suoi contatti con la produzione di “Doctor Who” avvenivano solo via posta perciò a Philip Hinchcliffe arrivò una sceneggiatura completa ma neppure quella venne considerata adatta. I tempi ormai erano stretti e alla fine fu lo script editor Robert Holmes a riscrivere ancora la sceneggiatura ed è per questo motivo che è accreditato come autore.

Non erano le condizioni migliori per scrivere una sceneggiatura ma Robert Holmes era un eccellente autore con qualche anno di esperienza in “Doctor Who” che doveva lavorare su una storia che comunque aveva già una trama. Di conseguenza, riuscì a concludere in tempo una sceneggiatura con le caratteristiche richieste.

Se “Robot” era una storia nello stile di quelle del Terzo Dottore, “The Ark in Space” è quella che lanciò uno stile tipico delle storie del Quarto Dottore. Le avventure con la UNIT divennero l’eccezione e le trame assunsero toni più dark.

Il concetto di arca spaziale era già stato esplorato nell’avventura del Primo Dottore “The Ark”. In “The Ark in Space”, violente eruzioni solari hanno distrutto la vita sulla Terra e un gruppo di esseri umani si è salvato rimanendo in animazione sospesa nella stazione spaziale Nerva.

Un sistema automatico doveva risvegliare i primi esseri umani dopo alcuni millenni, quando secondo le previsioni la vita avesse ripreso a svilupparsi sulla Terra. Un Wirrn, una creatura insettoide, aveva era però entrata nell’arca e, qualche anno prima del film “Alien”, aveva deposto le sue uova in alcuni degli esseri umani.

Il Dottore e i suoi compagni arrivano sull’arca quando le larve di Wirrn si stanno sviluppando. Nel primo episodio appaiono solo loro a confrontarsi con i pericoli di una stazione spaziale ormai antica e malfunzionante. Il ritmo è lento ma l’episodio funziona grazie alla tensione tenuta alta a causa dei vari pericoli incontrati dai protagonisti.

Questa serie di pericoli non serve solo a riempire il primo episodio ma ci fornisce anche una serie di informazioni sui sistemi della stazione spaziale e sul loro stato di funzionamento. Si tratta delle basi per comprendere lo sviluppo della trama negli episodi successivi.

Dopo questa sorta di introduzione infatti i protagonisti incontrano alcuni membri dell’equipaggio dell’arca, in particolare Vira e il leader Lazar, soprannominato da tutti Noah (ovvero Noè). L’incontro non va molto bene perché in una storia scritta da Robert Holmes le situazioni non sono in bianco e nero bensì in toni di grigio perciò non ci sono esattamente i buoni esseri umani contro i cattivi alieni.

I membri dell’equipaggio dell’arca sono stati scelti per le loro capacità e quelli che vengono risvegliati esitano ad agire al di fuori di quelle che sono le responsabilità a loro assegnate. Per sopravvivere, gli esseri umani hanno rinunciato a parte della loro umanità tuttavia nel corso di “The Ark in Space” viene data qualche speranza per il loro futuro.

Noah in particolare non si mostra particolarmente umano e si comporta in maniera aggressiva nei confronti del Dottore e dei suoi compagni. La sua storia è quella più tragica di “The Ark in Space”: contaminato da una larva di Wirrn, comincia a trasformarsi in un alieno.

Il lato Wirrn di Noah diventa sempre più forte eppure nella sua mente continua a rimanere una parte della persona che doveva guidare l’umanità verso la rinascita. Questo permette al Dottore e agli umani di scoprire perché un insettoide alieno è arrivato sulla stazione spaziale aumentando l’ambiguità della situazione.

Purtroppo questa parte drammatica soffre a causa dei limiti dei costumi Wirrn. A causa del solito budget limitato della serie classica di “Doctor Who” le larve e la parte del corpo di Noah che si sta trasformando sono realizzati usando pellicola a bolle dipinta di verde. I costumi degli insettoidi adulti sono un po’ migliori ma sono decisamente goffi. È un peccato perché per il resto i set molto spartani della stazione spaziale sono molto adatti alla storia.

Questi erano problemi comuni nella serie classica di “Doctor Who” e se si riesce a chiudere un occhio si può apprezzare un’avventura eccellente che dietro una trama apparentemente semplice offre una serie di elementi complessi. Il DVD di “The Ark in Space” contiene extra non straordinari ma complessivamente piuttosto buoni tuttavia la storia basta per inserirlo tra quelli da avere nella propria collezione. È disponibile su Amazon. È anche disponibile all’interno del cofanetto Blu-Ray della dodicesima stagione. Anche questo cofanetto è disponibile su Amazon.

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