Gli astronauti virtuali della missione Mars500 sono tornati da Marte

Gli astronauti virtuali della missione Mars500
Gli astronauti virtuali della missione Mars500 (foto ESA/IBMP - Oleg Voloshin)

 

Oggi si è conclusa dopo 520 giorni la missione Mars500 che ha portato un gruppo di astronauti virtuali fino a Marte e ritorno con la loro uscita dall’astronave. Una cerimonia ha celebrato la fine di questo esperimento. In realtà tutto il viaggio si è svolto a Mosca, dove l’Institute of Biomedical Problems (IBMP) in collaborazione con l’ESA (European Space Agency) ha creato gli interni di un’astronave e la superficie di Marte. I partecipanti sono rimasti rinchiusi in questo ambiente limitato comunicando con l’esterno solamente via radio, con un ritardo che simulava la distanza dell’astronave dalla Terra, per riprodurre nella maniera migliore possibile una missione su Marte.

I comportamenti degli astronauti virtuali sono stati osservati nel corso della missione Mars500 per cercare di comprendere quali problemi potranno affrontare i veri astronauti nel corso di una vera missione. È chiaro che una simulazione, per quanto sofisticata, non potrà mai essere identica ad un vero viaggio verso Marte, tuttavia i partecipanti sono stati costretti a vivere in un ambiente ristretto per un lungo periodo con le difficoltà psicologiche del caso.

Gli astronauti virtuali vengono da nazioni diverse: ci sono i russi Alexey Sitev, Sukhrob Kamolov e Alexandr Smoleevskiy, l’italo-colombiano Diego Urbina, il cinese Wang Yue e il francese Romain Charles. Era quindi possibile che ci fossero difficoltà di convivenza e comunque vedere come avrebbero lavorato assieme per tanto tempo era un test importante.

Lo scorso febbraio la missione Mars500 ha raggiunto il Marte virtuale e tre degli astronauti virtuali hanno potuto scendere sulla superficie del pianeta ricreata appositamente e compiere alcuni esperimenti. In particolare è stato importante testare la funzionalità delle tute spaziali realizzate per questa missione.



Il viaggio è terminato ma per gli astronauti virtuali la missione continuerà ancora per un po’. Essi dovranno infatti sottoporsi a vari test fisici e soprattutto psicologici che contribuiranno a comprendere come hanno reagito al prolungato isolamento dall’esterno e al continuo contatto con i colleghi in un ambiente ristretto. Per questo lavoro verranno pagati tre milioni di rubli, circa centomila dollari.

I risultati della missione Mars500 verranno analizzati ancora per molto tempo. Speriamo che risultino utili per una vera missione verso Marte.

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