La missione virtuale su Marte Hi-SEAS IV è terminata

I membri dell'equipaggio della missione Hi-SEAS IV escono dal loro habitat (Foto cortesia Università delle Hawaii)
I membri dell’equipaggio della missione Hi-SEAS IV escono dal loro habitat (Foto cortesia Università delle Hawaii)

Domenica 28 agosto 2016 è terminata la missione Hi-SEAS (Hawaii Space Exploration Analog and Simulation) IV, una simulazione di una missione su Marte condotta sulle pendici del vulcano Mauna Loa. Sei persone hanno trascorso un anno in condizioni simili a quelle che dovrebbero affrontare gli astronauti sul pianeta Marte con un habitat a forma di cupola come casa.

Questa è la quarta missione Hi-SEAS finanziata dalla NASA e gestita dall’Università delle Hawaii dopo la prima durata quattro mesi tra l’aprile e l’agosto 2013, la seconda durata 120 giorni tra il marzo 2014 e il luglio 2014 e la terza durata otto mesi tra l’ottobre 2014 e il giugno 2015. L’equipaggio della missione Hi-SEAS IV era composto da:

Questo tipo di simulazione si basa sulla riproduzione delle attività che gli astronauti dovrebbero compiere mantenendo l’isolamento fisico dal mondo esterno. Le comunicazioni avvengono con i normali strumenti che verrebbero utilizzati durante una vera missione spaziale ma per mantenere il realismo di una missione sul pianeta Marte ogni comunicazione ha 20 minuti di ritardo.

Una simulazione a lungo termine è l’unico modo per cercare di capire cosa significherebbe vivere su Marte con poche altre persone. Gli spazi sarebbero ridotti perché gli astronauti uscirebbero dal loro habitat solo per compiere alcune attività ma trascorrerebbero molto tempo nel loro habitat, che soprattutto all’inizio avrebbe una dimensione limitata.

I problemi legati ai rapporti tra i membri dell’equipaggio sono importanti quanto quelli legati a cibo, acqua e altri problemi di sopravvivenza. È per questo motivo che ci sono vari progetti legati a simulazioni in cui piccoli gruppi di persone rimangono isolate assieme per lunghi periodi.

Quasi 5 anni fa si è conclusa la missione Mars 500, un’altra simulazione di una missione su Marte condotta in strutture artificiali che includevano la riproduzione di una parte di un’astronave per simulare anche i viaggi nello spazio. Gli effetti psicologici vengono studiati attentamente per capire il modo migliore di impostare una vera missione nello spazio profondo.

In una missione di lunga durata, perfino la noia è stata indicata come un problema perché molte operazioni diventano una routine. Gli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale possono parlare con amici e parenti durante il tempo libero, su Marte il ritardo delle comunicazioni diventa un fattore limitante da quel punto di vista. Qualcuno ha suggerito che ascoltare musica può essere almeno in parte un rimedio.

Nuove missioni Hi-SEAS sono già in progetto per il 2017 e 2018 e l’Università delle Hawaii sta cercando persone qualificate per formare gli equipaggi. Nel frattempo, i membri dell’equipaggio della missione Hi-SEAS IV verranno sottoposti a test fisici e psicologici per comprendere le loro reazioni al lungo isolamento e al ritorno alla normalità.

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