Scoperto un verme gigante di 400 milioni di anni fa

Fossile di Websteroprion armstrongi (Foto cortesia Luke Parry)
Fossile di Websteroprion armstrongi (Foto cortesia Luke Parry)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Scientific Reports” descrive la scoperta di un verme primordiale dotato di fauci enormi rispetto alle dimensioni del suo corpo. Chiamato Websteroprion armstrongi, è stato studiato da un team di ricercatori dopo che un esemplare fossile è stato scoperto al Royal Ontario Museum, dove giaceva dalla metà degli anni ’80. Sembra appartenere alla classe dei policheti (Polychaeta), un parente marino di lombrichi e sanguisughe che visse circa 400 milioni di anni fa.

Non è la prima volta che paleontologi scoprono policheti fossili risalenti all’era Paleozoica, infatti se ne trovano fino all’inizio del periodo Cambriano, circa 540 milioni di anni fa. Tuttavia, la maggior parte dei dati su questo gruppo deriva da microfossili di mandibole di dimensioni che vanno da 0,1 a 2 millimetri che sono ben preservate. Il fossile oggetto di questa nuova ricerca invece ha fauci che potevano raggiungere la lunghezza di un centimetro. Il confronto con specie viventi suggerisce che il suo corpo potesse superare il metro di lunghezza.

In sostanza, il Websteroprion armstrongi era un verme gigante perciò può essere studiato anche a occhio nudo laddove i microfossili dei suoi parenti più piccoli richiedono sempre studi al microscopio. Anche oggi esistono policheti marini giganti, in particolare l’Eunice aphroditois, un predatore che usa le fauci per attaccare prede come pesci e cefalopodi.

Tuttavia, è la prima volta che viene scoperto un gigantismo tra i policheti nell’era Paleozoica. Dallo studio effettuato dai ricercatori guidati dal professor Mats Eriksson della Lund University si deduce che questo fenomeno è ristretto a un certo gruppo di policheti e al suo interno si sia evoluto molte volte in diverse specie nel corso delle ere geologiche.

Gli esemplari studiati vennero scoperti nel giugno 1994 dal Derek K Armstrong dell’Ontario Geological Survey durante un’indagine sulle rocce e sui fossili di un’area remota nell’Ontario. Vari campioni di roccia appartenenti alla Formazione Kwataboahegan risalente al periodo Devoniano vennero portati al Royal Ontario Museum, dove sono rimasti in magazzino finché non hanno suscitato la curiosità degli autori di questa ricerca.

David Rudkin del Royal Ontario Museum, uno degli autori della ricerca, ha fatto notare l’importanza di esaminare le collezioni dei musei per fare scoperte importanti in campioni trascurati. Nel campo della paleontologia ogni tanto succedono casi del genere, anche grazie alle moderne tecnologie applicate a questo campo che permettono esami più approfonditi e non distruttivi.

Nel caso dei vermi, un problema è dato dal fatto che le loro parti molli non si fossilizzano bene perciò in genere si trovano solo piccole parti dei loro corpi e in particolare le fauci. Quelle del Websteroprion armstrongi sono particolarmente grandi ma sono pure sempre lunghe un centimetro. Fortunatamente alla fine sono state comunque individuate e studiate.

Ricostruzione di un Websteroprion armstrongi che attacca un pesce (Immagine cortesia James Ormiston)
Ricostruzione di un Websteroprion armstrongi che attacca un pesce (Immagine cortesia James Ormiston)

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