La promessa dello spazio di James Patrick Kelly

Festa a sorpresa e La promessa dello spazio di James Patrick Kelly
Festa a sorpresa e La promessa dello spazio di James Patrick Kelly

Il racconto “La promessa dello spazio” (“The Promise of Space”) di James Patrick Kelly è stato pubblicato per la prima volta nel 2013. In Italia è stato pubblicato da Mincione Edizioni in e-book nella collana “Future Fiction” nella traduzione di Francesco Verso e Marzio Petrolo.

L’astronauta Kirk Anderson è ricoverato in ospedale in condizioni molto gravi. Dopo essere rimasto esposto alle radiazioni durante una missione su Marte ha subito danni cerebrali che gli hanno fatto perdere parte delle facoltà mentali. Non esiste una cura per lui ma solo un tentativo di compensare ciò che ha perso usando le registrazioni che aveva fatto e un’intelligenza artificiale ma quanto rimane davvero di Kirk Anderson?

Nel 2051 raccontato da James Patrick Kelly ci sono intelligenze artificiali e perfino la Singolarità tecnologica viene citata e sono finalmente cominciate le missioni che hanno portato astronauti su Marte. Tutto ciò però rappresenta solo una cornice in cui viene mostrata la storia di Kirk Anderson, il primo uomo a mettere piede su Phobos, una delle lune del pianeta rosso.

L’esposizione a troppe radiazioni nello spazio ha causato danni al cervello di Kirk Anderson e un’intelligenza artificiale viene usata per cercare di supportare ciò che rimane di lui ma come considerare il risultato? Sua moglie Zoe è una scrittrice di fantascienza perciò dovrebbe avere una mente aperta eppure fatica ad avere a che fare con quello che le sembra solo un database intelligente.

James Patrick Kelly usa ne “La promessa dello spazio” alcune basi tecnologiche per raccontare una storia concentrata sul lato umano dei protagonisti. L’intelligenza artificiale usata per cercare di aiutare Kirk Anderson sembra creare solo una brutta copia dell’astronauta. È un problema dovuto a una tecnologia ancora immatura o c’è un limite dovuto alle differenze tra cervelli umani e computer?

L’intelligenza artificiale usata per aiutare Kirk Anderson utilizza una serie di registrazioni fatte dall’astronauta per riprodurne i processi mentali eppure all’inizio del racconto mostra di non capire un riferimento scherzoso a Star Trek. Limiti come questo finiscono per rendere la situazione più dolorosa per Zoe in una storia in cui i suoi sentimenti e le sue emozioni sono fondamentali per capire cosa sta succedendo a suo marito.

La mancanza di umanità dell’intelligenza artificiale sottolinea ancor di più l’elemento umano presente ne “La promessa dello spazio”. Il racconto è davvero breve e molto intenso nel mostrare il dramma di Kirk Anderson e di sua moglie Zoe. È una storia triste che alla fine lascia nel lettore molti dubbi e secondo me è proprio questo il motivo per cui va letta. È incluso assieme a “Festa a sorpresa” nella mini-antologia disponibile in formato Kindle su Amazon Italia e Amazon UK e in formato ePub su IBS. È anche incluso nell’antologia “Storie dal domani. I migliori racconti di Future Fiction 2016: 3” disponibile in formato Kindle su Amazon Italia e Amazon UK.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *