Il romanzo “Davy l’eretico” (“Davy”) di Edgar Pangborn è stato pubblicato per la prima volta nel 1964 come espansione di due racconti pubblicati nel 1962. In Italia è stato pubblicato dalla Casa Editrice La Tribuna nel n. 6 II serie di “Science Fiction Book Club”, dall’Editrice Nord nel n. 18 di “Fantacollana” e nel n. 3.7 dei “Tascabili Fantascienza” nella traduzione di Roberta Rambelli e nel n. 60 di “Narrativa Nord” nella traduzione di Viviana Viviani e da Mondadori nel n. 275 di “Urania Collezione” nella traduzione di Roberta Rambelli. In alcune edizioni il titolo è scritto come “Davy, l’eretico”.
Cresciuto in un orfanotrofio, Davy è legato da una servitù e trascorre l’inizio della sua adolescenza lavorando. Gli è stato insegnato solo il minimo indispensabile per poter fare il suo lavoro, anche perché la Santa Chiesa Murcana mantiene uno stretto controllo su ogni tipo di conoscenza, soprattutto su ciò che rimane dai tempi precedenti alla guerra atomica.
Davy è curioso riguardo a ciò che esiste oltre il microcosmo che conosce direttamente. Comincia a sviluppare un certo scetticismo sugli insegnamenti della Chiesa e per questo motivo risparmia la vita a un mutante in cui si imbatte per caso. Quando si mette involontariamente in un grosso guaio, decide di scappare e l’incontro con alcune persone dà una nuova direzione alla sua vita.