
Il romanzo “Rivelazione: Inhibitor Phase” (“Inhibitor Phase”) di Alastair Reynolds è stato pubblicato per la prima volta nel 2021. Fa parte del ciclo della Rivelazione. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 74 di “Urania Jumbo” nella traduzione di Alessandro Vezzoli.
Quando un’astronave entra nel sistema che comprende il pianeta Michaelmas, gli abitanti della piccola colonia di Sun Hollow si allarmano. Il timore è soprattutto quello di attirare i lupi, come vengono chiamati gli Inibitori, le macchine autoreplicanti che cercano gli umani per eliminarli dall’universo.
L’amministratore della colonia Miguel de Ruyter parte per intercettare l’astronave e distruggerla a tutti i costi, con l’unico limite dato dalla necessità di simulare un’esplosione causata da un guasto che non attiri i lupi. Una capsula criogenica viene espulsa dall’astronave e invia una richiesta di soccorso. Portata su Michaelmas, al suo interno c’è quella che sembra una donna normale, almeno finché non prende il controllo di tutte le macchine della colonia. L’unica scelta di Miguel de Ruyter è di cedere alla sua pretesa che lui la accompagni alla ricerca di un’arma per combattere gli Inibitori.
“Rivelazione: Inhibitor Phase” è ambientato nell’universo narrativo della Rivelazione ed è il seguito diretto della trilogia principale, che ha lo stesso nome della serie. Alastair Reynolds l’ha ambientato alcuni secoli dopo gli eventi delle sottotrame principali di “Absolution Gap” e l’ha sviluppato in modo da renderlo il più possibile autonomo. Rimane consigliabile avere almeno qualche conoscenza di quell’universo narrativo per apprezzare i tanti dettagli e i riferimenti alle altre opere di questa serie.
Questo romanzo è ambientato in un periodo in cui l’umanità è frammentata in piccoli gruppi che cercano di nascondersi dagli Inibitori. La parte iniziale, con gli eventi sul pianeta Michaelmas e nello spazio vicino ad esso, viene usata da Alastair Reynolds per descrivere la situazione di gruppi come la colonia di Sun Hollow e la paranoia nei confronti di chiunque arrivi dallo spazio interstellare.
Glass, come si fa chiamare la donna apparentemente sopravvissuta per caso alla distruzione dell’astronave, è in possesso di tecnologie del tipo usato nell’età d’oro dell’umanità. Sono molto superiori a ciò che è stato recuperato e utilizzato a Sun Hollow. Inizialmente, le sue intenzioni e motivazioni sembrano incomprensibili e ci vuole un po’ per capire il suo interesse nei confronti di Miguel de Ruyter e i dettagli dei suoi piani.
Le azioni di Glass, che costringe Miguel de Ruyter a partire con lei, danno inizio a una sorta di quest. Alastair Reynolds è diventato celebre per le sue storie di fantascienza “hard” e può sembrare strano che sviluppi questo romanzo con una struttura tipica del genere fantasy, con una quest alla ricerca di oggetti che potrebbero essere indispensabili per combattere il nemico. In questo caso, non si tratta di oggetti magici bensì dei prodotti di tecnologie avanzatissime ma si sa che sono indistinguibili.
Gli eventi si susseguono a ritmo elevato ma Alastair Reynolds riesce a inserire tanti piccoli scambi tra personaggi che offrono spiegazioni e dettagli vari sulle situazioni in cui si trovano e su quelle che devono affrontare. Chi ha familiarità con la serie della Rivelazione riconosce il nome Clavain, citato da Glass poco dopo l’inizio del suo viaggio con Miguel de Ruyter. Per questi lettori, diventa facile indovinare almeno in parte il primo colpo di scena, che comunque arriva piuttosto presto nella trama.
Come ogni quest che si rispetti, quella di Glass, Miguel de Ruyter è piena di ostacoli e pericoli. Gli Inibitori sono di gran lunga i nemici più potenti ma gli umani possono essere i peggiori nemici di loro stessi. Nel corso del loro viaggio, i due trovano anche alleati importanti.
Un altro elemento classico della trama è nella scelta di iniziare la quest con una coppia di protagonisti in conflitto tra loro, al punto che Miguel de Ruyter giura di uccidere Glass alla prima occasione. Questo tipo di dinamica rischia di seguire dei cliché nel modo in cui è sviluppata ma Alastair Reynolds include elementi originali che sfruttano molto bene le possibilità esistenti nell’universo della Rivelazione.
Tutto ciò crea un romanzo che secondo me continua in modo eccellente a sviluppare la storia futura ambientata nell’universo della Rivelazione. Per questo motivo, consiglio di leggere “Rivelazione: Inhibitor Phase“, possibilmente dopo aver letto almeno la trilogia precedente.
