Occhi nel buio di Cavan Scott

Occhi nel buio di Cavan Scott
Occhi nel buio di Cavan Scott (edizione britannica)

Il romanzo “Occhi nel buio” (“The Shining Man”) di Cavan Scott è stato pubblicato per la prima volta nel 2017. In Italia è stato pubblicato da Armenia nella traduzione di Matteo Crivelli.

L’ultima sensazione virale su Internet è costituita da quelli che vengono chiamati Uomini Lucenti. Si tratta di presunte creature soprannaturali altissime, con lunghi capelli, volti inespressivi e soprattutto con occhi infuocati. Secondo ciò che si racconta, chi viene preso da essi viene portato via e svanice per sempre. In molti casi, buontemponi sono stati scoperti mascherati da Uomini Lucenti ma alcuni casi sono inspiegabili.

Quando il Dodicesimo Dottore e Bill Potts si imbattono in una strana storia che include la scomparsa di una donna, i racconti sembrano piuttosto realistici. Cosa sono gli Uomini Lucenti? Il Dottore li collega ad avvistamenti diventati parte del folklore ma ciò significa che vivono in un mondo invisibile agli umani. Perfino il Dottore deve usare prudenza nell’avventurarsi in quel mondo.

“Occhi nel buio” fa parte di una collana di romanzi connessi alla nuova serie di “Doctor Who“. Essi sono orientati ad un ampio pubblico essendo abbastanza lineari da essere apprezzati anche da lettori molto giovani ma abbastanza sofisticati da poter interessare anche lettori più maturi. Con le avventure dell’Undicesimo Dottore c’è stato un piccolo cambiamento del formato dei romanzi dedicate alle avventure della nuova serie di “Doctor Who”, che sono diventati leggermente più grandi.

“Occhi nel buio” è quasi un’anticipazione della recente tendenza a includere elementi soprannaturali in “Doctor Who” applicata all’era del Dodicesimo Dottore. In realtà, la serie non è mai stata fantascienza “hard” e anche alcuni episodi dell’era del Dodicesimo Dottore tendevano al fantasy.

In questo caso, gli elementi fantasy sono basati sul folklore inglese riguardante le creature chiamate boggart. I racconti tradizionali legati ai boggart sono quanto mai variegati perciò Cavan Scott ha preso ciò che gli serviva per costruire questa storia che li lega a un’ambientazione molto moderna, basata fortemente sulla viralità di avvistamenti raccontati su Internet. È un mix di antico e moderno abbastanza curioso ma “Doctor Who” è anche questo.

Cavan Scott ha creato vari personaggi per il suo romanzo che includono una vlogger che sta seguendo gli avvistamenti degli Uomini Lucenti cercando di catturare immagini che possano ottenere molte visualizzazioni. Si trova coinvolta in un’avventura più grande di quella che cercava. Per qualche tempo ha trovato solo umani che si mascheravano da Uomini Lucenti ma tutto è cambiato quando la sua collaborazione con il Dottore la porta in contatto con il mondo nascosto dei veri Uomini Lucenti.

Il Dodicesimo Dottore è ciò che ci si aspetta: è burbero ma allo stesso tempo riesce a essere tenero con i bambini, supportandoli e rassicurandoli in un momento in cui hanno tutti i motivi per essere terrorizzati. Bill assiste il Dottore e nel corso della storia emerge la sua voglia di vedere l’universo, anche negli angoli normalmente invisibili per gli esseri umani che sono vicini a casa sua.

La storia funziona soprattutto per i lettori che apprezzano racconti dark fantasy e horror. Ciò perché la tensione è creata soprattutto dai toni tipici di quei generi con i personaggi che devono affrontare gli Uomini Lucenti. Anche per il Dottore non è facile capire le motivazioni di questi esseri che fanno parte letteralmente di un altro mondo.

Complessivamente, “Occhi nel buio” è un romanzo che mescola generi e sottogeneri ma è concentrato soprattutto sugli elementi derivanti dal folklore dei boggart. Ho trovato ben riprodotti il Dodicesimo Dottore e Bill Potts perciò ne consiglio la lettura soprattutto ai fan di questa coppia.

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