
Il romanzo “Avatars of the Intelligence” di Sue Hampton è stato pubblicato per la prima volta nel 2017. È inedito in Italia.
Lucy Wilson ha solo dodici anni quando la sua famiglia si trasferisce da Londra a un villaggio gallese chiamato Ogmore-by-Sea. Per Lucy è un cambiamento enorme, anche perché va ad abitare ben lontano da tutti i suoi amici. Per lei si tratta di una nuova perdita dopo la morte di suo nonno, Sir Alistair Lethbridge-Stewart.
A Ogmore-by-Sea, Lucy riesce a fare rapidamente amicizia con un quattordicenne locale soprannominato Hobo. Ben presto, la situazione nel villaggio diventa tutt’altro che noiosa dato che gli studenti della sua nuova scuola cominciano a scomparire. Lucy si sente ispirata dalle storie che le raccontava suo nonno e comincia a indagare.
La serie “The Lucy Wilson Mysteries” racconta le avventure della nipote di Alistair Lethbridge-Stewart, un personaggio diventato celebre nella serie “Doctor Who”. Si tratta di una serie orientata a lettori giovani con romanzi molto più brevi rispetto alle normali serie legate a questa saga. Le storie includono quasi esclusivamente personaggi inventati per altri racconti e romanzi e solo occasionalmente personaggi personaggi apparsi nella serie televisiva.
La complessità della famiglia di Alistair Lethbridge-Stewart è stata sviluppata nelle storie pubblicate nella collana dedicata a questo personaggio. In un racconto, scopriva che aveva avuto un figlio da una relazione risalente ad anni prima. I rapporti con quel figlio rimangono difficili fino alla sua morte mentre si forma un rapporto forte con i nipoti.
Oltre all’età della protagonista, la parte iniziale di “Avatars of the Intelligence” mostra quanto il romanzo sia scritto per giovani lettori per i temi. Lucy è costretta a cambiare totalmente la sua vita per la decisione dei suoi genitori di trasferirsi da Londra a un villaggio gallese, dove deve adattarsi anche alla nuova scuola. Sue Hampton racconta bene il punto di vista di Lucy e delle sue difficoltà.
Questo romanzo introduttivo alle avventure di Lucy Wilson presenta anche il suo nuovo amico, soprannominato Hobo. Ha un paio d’anni più di Lucy e frequenta la sua stessa scuola. Soffre di alopecia, una caratteristica che Sue Hampton può descrivere per esperienza diretta dato che anche l’autrice ne è affetta. Per questo motivo, Hobo è visto da alcuni studenti come diverso.
Nel romanzo c’è un chiaro messaggio legato alla diversità e all’accettazione che viene sviluppato anche in altri modi connessi alla famiglia di Lucy. In questo senso, segue la tendenza vista nella nuova serie di “Doctor Who”. Ciò potrà scontentare qualche potenziale lettore ma questa collana è orientata a lettori giovani che si suppone abbiano una mente aperta.
La Grande Intelligenza è conosciuta in “Doctor Who” fin dal serial del Secondo Dottore “The Web of Fear“. Lucy Wilson la conosce perché suo nonno le ha raccontato le storie dei suoi scontri con essa e con altre forze aliene al posto delle classiche favole. Nonostante ciò, per lei è difficile riconoscere quel nemico e soprattutto combatterlo.
“Avatars of the Intelligence” contiene sufficienti riferimenti alla storia di Alistair Lethbridge-Stewart per essere godibile anche da chi non ha letto le varie storie dedicate a questo personaggio che raccontano la storia della sua famiglia. Per i lettori adulti questi romanzi possono essere un po’ troppo semplici ma tutto sommato sono carini. Per i giovani lettori a cui è rivolta la serie “The Lucy Wilson Mysteries” i romanzi piuttosto brevi e con trame piuttosto semplici possono essere anche una buona introduzione a “Doctor Who”.
