Oltre 30 milioni di anni fa vi fu un’estinzione di massa di mammiferi in Africa e nella Penisola Arabica

Fossili di mammiferi africani
Un articolo pubblicato sulla rivista “Communications Biology” riporta uno studio su un’estinzione di massa di mammiferi finora sconosciuta avvenuta in Africa e nella Penisola Arabica tra la fine del periodo Eocene e l’inizio del periodo Oligocene. Un team di ricercatori guidato da Dorien de Vries dell’Università di Salford ha usato soprattutto la collezione di fossili dell’Università di Duke per stabilire che un’estinzione che aveva colpito Europa e Asia dopo un cambiamento climatico che aveva portato a un notevole raffreddamento aveva interessato anche aree più calde. Alcuni importanti eventi geologici contribuirono al declino dei mammiferi anche in quelle aree.

Un raffreddamento avvenuto nel corso del periodo Eocene e continuato all’inizio del periodo Oligocene, quasi 34 miioni di anni fa, portò profondi mutamenti in flora e fauna che incluse un’estinzione di moltissime specie di mammiferi in Europa e Asia. La situazione in aree più calde come l’Africa e la Penisola Arabica era considerata diversa perché le condizioni climatiche erano ancora abbastanza favorevoli ma ora una nuova ricerca ha portato a conclusioni diverse.

Elwyn Simons fu un paleontologo che trascorse decenni alla ricerca di fossili in varie parti del mondo tra cui l’Egitto. Oggi c’è una collezione di quei fossili al Duke Lemur Center Division of Fossil Primates (DLCDFP) ed è stata fondamentale per permettere al team di Dorien de Vries di stimare i cambiamenti avvenuti nella fauna africana tra la fine dell’Eocene e l’inizio dell’Oligocene. La foto (Cortesia Matt Borths. Tutti i diritti riservati) mostra alcuni fossili di quell’epoca scoperti in Egitto.

Vari gruppi di mammiferi sono stati esaminati e la cronologia dei fossili indica che tutti hanno subito gravi perdite al confine Eocene-Oligocene. Dopo alcuni milioni di anni, questi gruppi si ripresero ma le specie presenti più avanti nell’Oligocene non sono quelle che erano state trovate prima dell’estinzione. In sostanza, i mammiferi che sopravvissero dovettero adattarsi a nuove condizioni evolvendosi in nuove specie.

Anche i denti mostrano il notevole cambiamento avvenuto in quell’epoca. I molari in particolari mostrano la dieta di un animale e ciò offre molte informazioni sull’ambiente in cui vive quell’animale. I roditori e i primati apparsi durante il periodo Oligocene hanno denti ben diversi da quelli delle specie esistenti nell’Eocene indicando che avevano una dieta diversa e vivevano in ambienti diversi.

Secondo i ricercatori, quell’estinzione di massa colpì anche quelle aree a causa degli eventi geologici. L’Africa orientale venne colpita da un’attività vulcanica davvero eccezionale e nello stesso periodo la Penisola Arabica si staccò dall’Africa, aprendo il Mar Rosso.

Questa ricostruzione è importante anche perché riguarda i primati. Quegli eventi hanno influenzato notevolmente anche l’evoluzione di questo gruppo di mammiferi che include gli antenati degli esseri umani. Eventi iniziati oltre 30 milioni di anni fa sono stati cruciali nella selezione delle specie da cui, molto tempo dopo, sono nati l’Homo sapiens e gli ominini con cui si è incrociato per dar vita agli umani odierni.

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