July 2021

L'ultima imperatrice di John Scalzi

Il romanzo “L’ultima imperatrice” (“The Last Emperox”) di John Scalzi è stato pubblicato per la prima volta nel 2020. È il terzo libro della serie dell’Interdipendenza e segue “Lo stallo dell’impero”. In Italia è stato pubblicato da Fanucci nella traduzione di Laura Mastroddi.

L’imperatrice Grayland II sta cercando in tutti i modi di salvare gli abitanti dell’Interdipendenza dal collasso del Flusso che collega i vari pianeti e habitat abitati. Allo stesso tempo, è consapevole che il complotto contro di lei che è stato sventato è solo uno dei tanti che potrebbero costarle la vita, soprattutto dopo che Nadashe Nohamapetan è fuggita dalla prigione.

Il pianeta Fine potrebbe rappresentare l’ultima speranza dell’umanità perché è abitabile, a differenza degli habitat artificiali costruiti in altri luoghi solo perché vicini a una corrente del Flusso. La guerra civile su Fine e la flotta comandata dai nemici dell’imperatrice che controllano la corrente che collega il pianeta all’Interdipendenza costituiscono i problemi principali.

I microfossili studiati (Immagine cortesia B. Cavalazzi)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science Advances” riporta la scoperta di microfossili dei più antichi microrganismi metanogeni conosciuti, con un’età stimata in 3,42 miliardi di anni. Un team di ricercatori guidati dalla professoressa Barbara Cavalazzi dell’Università di Bologna ha scoperto questi microfossili in Sud Africa, nella località conosciuta come cintura di rocce verdi di Barberton. Questi microrganismi vissero in un sistema di venule idrotermali e mostrano similitudini con gli odierni archei. Il loro studio offre informazioni sulle prime forme di vita sulla Terra e sulle possibilità che forme di vita emergano in ambienti simili altrove nell’universo.

Il racconto “Comunitario” (“Communal”) di Shikhandin è stato pubblicato per la prima volta nel 2020 da Future Fiction all’interno dell’antologia “Avatar. Fantascienza contemporanea indiana” nella traduzione di Gabriella Gregori.

Dopo che gli esseri umani hanno sfruttato le risorse della Terra al punto di causare enormi danni ambientali, le piante cominciano a mutare in modi che rendono la vita umana difficile. In certi casi le piante sembrano avere una volontà propria quando attaccano gli umani e anche mangiarle diventa più difficile. Riusciranno gli sforzi congiunti delle varie nazioni a trovare la soluzione?

Blackout di Connie Willis (edizione britannica)

Il romanzo “Blackout” (“Blackout”) di Connie Willis è stato pubblicato per la prima volta nel 2010. Assieme alla seconda parte di quello che in effetti è un romanzo in due parti, ha vinto i premi Hugo, Nebula e Locus come miglior romanzo dell’anno. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 21 di “Urania Jumbo” nella traduzione di Alessandro Vezzoli.

Michael Davies, Polly Churchill e Merope Ward sono pronti per andare dal 2060 in missione nel passato per osservare vari momenti della II Guerra Mondiale. La situazione è caotica perché il loro capo, il professor James Dunworthy, ha cominciato a stravolgere gli assegnamenti all’ultimo momento.

Alla fine, i tre storici riescono a partire ma arrivano in luoghi e tempi leggermente diversi da quelli programmati ben oltre i margini di errore. Dovrebbero limitarsi a osservare alcuni tra i momenti più cupi della guerra da luoghi considerati sicuri ma finiscono coinvolti in vari modi negli eventi. Quando cercano di accedere ai portali temporali per tornare al 2060, per vari motivi falliscono.

Proiettili lenti di Alastair Reynolds (edizione americana)

Il romanzo breve “Proiettili lenti” (“Slow Bullets”) di Alastair Reynolds è stato pubblicato per la prima volta nel 2015. Ha vinto il premio Locus come miglior romanzo breve dell’anno. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1692 di “Urania” nella traduzione di Francesca Noto.

Scur ha combattuto nella guerra tra Pianeti Periferici e Pianeti Interni e non ha avuto neppure il tempo di gioire per la sua fine che è stata catturata da Orvin, un criminale di guerra. Orvin inserisce nel corpo di Scur un secondo proiettile lento, un dispositivo di memoria che si aggiunge a quello che tutti i soldati hanno ma senza usare antidolorifici.

Lasciata per morta, Scur viene salvata ma si risveglia sull’astronave Caprice. I sistemi di bordo sembrano avere grossi problemi e a bordo ci sono soldati che hanno combattuto per entrambe le fazioni durante la guerra. Scur scopre che anche Orvin è a bordo ma i tentativi di catturarlo sono ostacolati dai problemi del’astronave, spiegabili solo se le persone a bordo sono rimaste ibernate per molti secoli.