
Il racconto “Comunitario” (“Communal”) di Shikhandin è stato pubblicato per la prima volta nel 2020 da Future Fiction all’interno dell’antologia “Avatar. Fantascienza contemporanea indiana” nella traduzione di Gabriella Gregori.
Dopo che gli esseri umani hanno sfruttato le risorse della Terra al punto di causare enormi danni ambientali, le piante cominciano a mutare in modi che rendono la vita umana difficile. In certi casi le piante sembrano avere una volontà propria quando attaccano gli umani e anche mangiarle diventa più difficile. Riusciranno gli sforzi congiunti delle varie nazioni a trovare la soluzione?
Shikhandin è il nome d’arte di una scrittrice di vari generi di narrativa e poesia, in questo caso un racconto apocalittico decisamente particolare. È il racconto di un’umanità separata dal resto della vita sulla Terra, una situazione che porta allo sfruttamento delle risorse naturali come se fossero una proprietà di cui gli umani possono disporre. Le conseguenze sono danni ambientali che a un certo punto provocano nelle piante mutazioni che si rivelano negative per l’umanità.
“Comunitario” è narrato con uno stile che lo avvicina più alla fiaba che alla fantascienza. Shikhandin ha scritto anche storie per bambini venendo anche premiata per il suo libro per bambini “Vibhuti Cat”. Questo racconto è una fiaba per grandi e piccini che racconta quella che è un’apocalisse o una rinascita, a seconda dei punti di vista. Questa differenza è dovuta proprio al fatto che l’umanità è separata dal resto della vita sulla Terra.
Una famiglia indiana assiste i cambiamenti e le reazioni degli umani, i quali continuano a comportarsi come se fossero in guerra con il resto delle creature del pianeta. C’è chi si rivolge alla religione, chi alla scienza, in ogni caso senza alcun risultato perché nulla ferma la nuova avanzata delle piante.
Come ogni fiaba, “Comunitario” ha una sua morale che emerge dalla constatazione della miopia degli esseri umani. L’allegoria è trasparente, come il fatto che, di fronte alle mutazioni delle piante, uniscono le forze solo per continuare la contrapposizione con la natura scegliendo ancora la via della violenza invece che quella dell’armonia.
Per certi versi, “Comunitario” è un racconto amaro ma non è privo di speranza. Non è certo la prima opera su quest’argomento ma la commistione di generi e lo stile fiabesco danno a questo racconto una forza evocativa che mi è parsa notevole e per questo motivo ne consiglio la lettura. L’antologia “Avatar. Fantascienza contemporanea indiana” è disponibile su Amazon.
