Naufragio trasparente di James White

Naufragio trasparente di James White
Naufragio trasparente di James White

Il romanzo “Naufragio trasparente” (“Lifeboat”) di James White è stato pubblicato per la prima volta nel 1972. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 645 di “Urania”, nel n. 834 di “Oscar” e nel n. 220 di “Urania Collezione” nella traduzione Maria Benedetta De Castiglione revisionata per l’ultima edizione.

Il dottor Mercer è il nuovo medico di bordo dell’Euridice e il suo primo viaggio si prospetta noioso perché la sicurezza dell’astronave è assoluta. Gli unici problemi sembrano essere nello stabilire un rapporto con i passeggeri e ancor di più con gli ufficiali, che lo considerano poco più di uno steward.

Sulla rotta verso Ganimede, viene rilevato un problema a uno dei reattori nucleari che alimentano l’Euridice. Il capitano rimane ferito durante un intervento sul reattore, che a quel punto diventa impossibile spegnere. Il risultato è che viene dato l’ordine di abbandonare la nave e Mercer si trova a cercare di aiutare i passeggeri a distanza dopo che si sono sparsi tra le scialuppe di salvataggio.

James White è conosciuto soprattutto per le storie della serie Stazione Ospedale ambientate su una stazione spaziale usata come base per una sorta di croce rossa spaziale, neutrale e pronta a curare feriti e malati di qualunque specie. Questa serie rappresenta la sintesi delle passioni dell’autore, che avrebbe voluto studiare medicina ma dovette rinunciare perché la sua famiglia non poteva permettersi di pagarli gli studi. Appassionato di fantascienza, scrisse molte storie in cui la medicina era centrale nella trama.

Nel caso di “Naufragio trasparente”, il protagonista è un medico che prende servizio sull’astronave Euridice. La sicurezza nei viaggi spaziali è la priorità assoluta perciò a Mercer viene detto esplicitamente che viene considerato poco più di uno steward. In sostanza, il suo lavoro è tenere ai passeggeri alcune lezioni sulla sicurezza e aiutare quelli che si sentono male nei periodi di mancanza di gravità. O almeno così dovrebbe essere se non ci fosse un’emergenza assolutamente imprevista.

La prima parte del romanzo viene usata da James White per farci conoscere il dottor Mercer e, attraverso i suoi occhi, il capitano e il primo ufficiale della Euridice e alcuni passeggeri. Tutto sembra molto tranquillo nel viaggio e i problemi dei passeggeri sono banali. Le cose cambiano quando viene rilevato un problema a uno dei reattori che alimentano l’Euridice, causato da un errore che sembra quasi impossibile.

Nonostante la trama degna di un film catastrofico, “Naufragio trasparente” non è esattamente un romanzo d’azione dal ritmo forsennato. L’abbandono della nave è concitato perché i passeggeri sono impauriti ma viene chiarito che ci vorrà tempo prima che il reattore guasto esploda perciò non c’è bisogno di correre alle scialuppe di salvataggio. Il ritmo diventa piuttosto rapido soprattutto perché il romanzo è davvero breve per gli standard odierni, con la conseguenza che gli eventi si susseguono rapidamente.

La storia del naufragio dell’Euridice è per molti versi la storia di come Mercer cerca di prendersi cura dei passeggeri parlando con loro via radio. Con lui c’è solo il capitano dell’Euridice, che per la maggior parte del tempo è sedato per non aggravare le ferite riportate nell’intervento sul reattore the si stava guastando.

La tensione della storia è data dalle reazioni dei passeggeri alla loro situazione. Devono rimanere in scialuppe sparse nello spazio distanti tra loro al punto che per il dottore è molto difficile soccorrere qualcuno. È una situazione che deve continuare finché non arriverà un’altra astronave a recuperarli, hanno provviste e ossigeno limitati e la loro presenza aumenta il calore all’interno delle scialuppe.

“Naufragio trasparente” non è una storia di eroismi da parte dei protagonisti perché James White ha cercato di offrire una storia realistica nei problemi conseguenti a un incidente nello spazio. Vengono sviluppate soprattutto le reazioni di persone comuni, che possono non essere brave persone, e del medico di bordo che deve cercare di aiutarle. Se vi interessa una storia con queste caratteristiche, vi consiglio questo romanzo.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *