Il Bicellum brasieri è un organismo che visse un miliardo di anni fa con caratteristiche degli organismi multicellulari

Fossili di Bicellum brasieri
Un articolo pubblicato sulla rivista “Current Biology” riporta la scoperta di un organismo risalente a circa un miliardo di anni fa che visse nell’odierna Scozia e mostrava una differenziazione delle cellule tipica degli organismi multicellulari. Un team di ricercatori ha scoperto microfossili nella formazione Diagbaig e ha chiamato questa specie Bicellum brasieri. L’esame ha portato a ritenere che potrebbe trattarsi di un organismo del gruppo Holozoa, che include gli animali e i loro parenti unicellulari più vicini. Se confermata, si tratta della scoperta del più antico organismo multicellulare conosciuto, forse addirittura il più antico mai esistito, e potrebbe costituire un nuovo anello nella storia evolutiva che portò all’emergere degli animali.

La ricostruzione di un evento fondamentale nella storia della vita sulla Terra come l’emergere di organismi multicellulari è difficile a causa della scarsità di fossili che mostrino l’evoluzione da organismi unicellulari. Per questo motivo, i fossili attribuiti al gruppo Holozoa scoperti nella formazione Diagbaig, nelle Highlands scozzesi, costituiscono una scoperta eccezionale.

I sedimenti nella formazione Diagbaig erano già conosciuti per la presenza di fossili di microrganismi in un eccellente stato di conservazione che mostra anche le strutture tridimensionali. Ciò ha permesso di studiare le caratteristiche delle cellule sferiche della specie che è stata chiamata Bicellum brasieri (Immagine cortesia Strother et al., tutti i diritti riservati) e di stabilire che ci sono gruppi di cellule composti da aggregazioni di due distinti tipi di cellule. Ciò indica una condizione che rappresenta un passo per una multicellularità, un tipo di organismo che non era mai stato scoperto finora.

Per queste caratteristiche, il Bicellum brasieri è stato attribuito al gruppo Holozoa ma in modo generico, dato che è impossibile ricostruire le parentele con i successivi organismi unicellulari e multicellulari. Infatti, i ricercatori l’hanno inserito tra i protisti, un gruppo eterogeneo tra gli Holozoa. Sono state rilevate similitudini con gli organismi del gruppo Ichthyosporea, conosciuti anche come Mesomycetozoea, eucarioti unicellulari imparentati con gli animali.

La scoperta del Bicellum brasieri suggerisce che gli organismi multicellulari siano emersi in acque dolci dato che le analisi geologiche dell’area indicano che un miliardo di anni fa in quell’area ci fosse un lago. Per questo motivo, i ricercatori si aspettano di trovare fossili di organismi come alghe ma il Bicellum brasieri ha mostrato caratteristiche più simili a quelle dei parenti unicellulari degli animali.

I ricercatori intendono continuare a studiare il Bicellum brasieri per capire meglio i suoi cicli vitali e confrontarlo con eucarioti moderni. Sono studi che hanno lo scopo di ricostruire i passaggi che hanno portato all’emergere degli organismi multicellulari da cui discendono gli animali.

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