Sunlight di Kristian Joseph

Sunlight di Kristian Joseph
Sunlight di Kristian Joseph

Il romanzo “Sunlight” di Kristian Joseph è stato pubblicato per la prima volta nel 2020. È il primo libro della serie Titans, Cranes & Monsters’ Games. È inedito in Italia.

La città di Sovrana è al centro di scontri aperti e intrighi dietro le quinte che alla fine portano al caos con rivolte e omicidi. Tradimenti, inganni e segreti costiutiscono la normalità, soprattutto se c’è di mezzo il misterioso Ministero dell’Uomo. Si tratta di una situazione in cui fidarsi di qualcuno è un rischio. Ben pochi sembrano avere qualche modo di opporsi senza soccombere.

Sam Royle pensa che i suoi genitori fossero traditori ma qual è la verità sul programma segreto di sviluppo tecnologico che stavano portando avanti e che sembra bloccato senza di loro? Qualcuno pensa che Sam sia la chiave per portare alla sua conclusione il programma chiamato Titano con importanti conseguenze per il futuro.

“Sunlight” è una distopia ambientata verso la fine del XXI secolo. La descrizione di quel mondo futuro è per alcuni verso molto generica, con entità chiamate semplicemente il Regno e l’Unione e al centro di molti eventi c’è una città chiamata semplicemente Sovrana. Sembra che Kristian Joseph abbia usato come ambientazione una versione distorta del presente includendo alcune allegorie e lasciando che il lettore riconosca i vari riferimenti.

Onestamente avrei preferito un po’ meno allegorie e un po’ più informazioni sulla situazione di quel futuro distopico. Forse l’autore lo farà nei seguiti e in alcuni casi aiuterebbe la comprensione della storia. Ad esempio, per quanto riguarda la tecnologia presente nel romanzo, a volte sembra poco sviluppata per essere la fine del XXI secolo. Forse è per quello che “Sunlight” è stato etichettato anche come cyberpunk ma sembra un caso in cui un’etichetta viene data a causa di alcuni elementi limitati che possono essere legati a questo sottogenere. Mi sembra un caso in cui un’etichetta può dare un’impressione imprecisa di un’opera.

Certi elementi dell’ambientazione sono vaghi perché la trama è concentrata su ciò che avviene attorno a una serie di personaggi in alcune sottotrame. Questa scelta permette di ottenere un romanzo che in 200 pagine scarse offre una quantità notevole di eventi con sorprese e colpi di scena. Il ritmo è molto elevato perché si concentra molto sugli eventi e sulle reazioni dei personaggi a ciò che accade ad essi e attorno ad essi. L’autore offre anche dettagli che aiutano a capire le loro emozioni e motivazioni dando almeno ai protagonisti personalità definite.

La gran quantità di azione presente nelle varie sottotrame di “Sunlight” rende il romanzo un po’ caotico ma rende anche difficile staccarsi dalla lettura. È un po’ come andare sulle montagne russe: ogni tanto si riesce a prendere il fiato ma in generale si è presi dall’intensità del giro. In questo romanzo, l’intensità è data anche da situazioni difficili in cui sono i protagonisti.

L’azione e le sorprese portano al colpo di scena finale, un tipico cliffhanger di una grande storia divisa in più libri. Si tratta di un finale in cui vengono date alcune risposte ma rimangono ancora molte domande. È difficile valutare il potenziale di una serie da un libro iniziale come “Sunlight”, che fa pensare a tante altre sorprese. Di certo ci sono molti margini di sviluppo dei vari elementi presentati in quest’inizio. Se vi piacciono serie distopiche, questa fa per voi.

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