Forse c’era già una complessità ecologica 570 milioni di anni fa

Fossili dell'Ediacarano scoperti in Namibia (Foto cortesia Simon A.F. Darroch. Tutti i diritti riservati)
Fossili dell’Ediacarano scoperti in Namibia (Foto cortesia Simon A.F. Darroch. Tutti i diritti riservati)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Ecology & Evolution” descrive una ricerca sulle comunità formate dalla cosiddetta fauna di Ediacara, gli esseri che vissero nel periodo Ediacarano. Il paleontologo Simon A.F. Darroch dell’Università di Vanderbilt e due colleghi hanno applicato un metodo di analisi sviluppato per l’ecologia moderna a organismi di quel periodo tra i quali alcuni scoperti in Namibia concludendo che c’era già una complessità ecologica in alcune comunità 570 milioni di anni fa.

Le ricerche sulla fauna di Ediacara sono sempre complesse e causano spesso discussioni per la scarsità di fossili risalenti al periodo Ediacarano, con la conseguenza che qualsiasi interpretazione può lasciare dubbi. Lo strano aspetto degli organismi scoperti può rendere difficile capire perfino a che regno appartengno ma secondo una ricerca descritta in un articolo pubblicato sulla rivista “Paleontology” nell’agosto 2018 almeno alcuni di essi erano animali.

Tra le poche idee riguardanti la fauna di Ediacara su cui c’erano poche discussioni riguardava la complessità dei loro ecosistemi. La maggioranza dei ricercatori pensa da decenni che fossero semplici, con poche specie dominanti a lottare per risorse limitate. Una complessità ecologica esiste quando esistono specie che competono per parecchie risorse diverse o specie che creano nicche per altre, com’è tipico di molti ecosistemi odierni. L’idea comune è che quel tipo di complessità cominciò solo con l’esplosione del Cambriano, la più grande diversificazione mai vista nella storia della vita sulla Terra, ma tre ricercatori sostengono una tesi diversa.

Questa ricerca è stata condotta esaminando dati raccolti in precedenti ricerche e fossili scoperti da Simon A.F. Darroch nell’odierna Namibia, che nel periodo Ediacarano era il fondo dell’oceano. Alcuni di quegli organismi si nutrivano filtrando l’acqua, altri usavano metodi passivi attenendo che il cibo arrivasse a loro, altri ancora erano organismi mobili che potevano cercare il cibo.

I ricercatori hanno applicato un metodo di analisi degli ecosistemi che viene usato ad esempio per paragonarne alcuni lontani che possono non avere alcuna specie in comune. L’analisi indica che esistevano ecosistemi complessi già 570 milioni di anni fa, prima dell’esplosione del Cambriano. Tuttavia, c’erano delle differenze e sembra che proprio gli organismi scoperti in Namibia formassero una comunità semplice.

Questo è il tipo di ricerca che può causare discussioni ma se l’analisi è corretta si tratta di un’ulteriore prova che almeno parte degli organismi che vissero nell’Ediacarano era più sofisticata di quanto si pensasse. Simon A.F. Darroch ha dichiarato che quegli organismi possono sembrare bizzarri ma potrebbero avere in comune con gli animali moderni più del previsto. Rimane prudente riguardo ai risultati e ad esempio ha dichiarato che servono altre ricerche per provare che la fauna di Ediacara si estinse circa 540 milioni di anni fa a causa della concorrenza degli antenati degli animali odierni. Questo potrebbe essere un argomento al centro di nuovi studi nel futuro prossimo.

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