Sick Building di Paul Magrs

Sick Building di Paul Magrs
Sick Building di Paul Magrs

Il romanzo “Sick Building” di Paul Magrs è stato pubblicato per la prima volta nel 2007. È inedito in Italia.

Il Decimo Dottore e Martha Jones arrivano sul Mondo di Tiermann, così chiamato perché abitato dalla famiglia Tiermann. Una creatura aliena capace letteralmente di divorare qualsiasi cosa è in arrivo e il Dottore vuole avvertire i Tiermann della minaccia in arrivo. L’accoglienza non è esattamente la più amichevole ricevuta dai viaggiatori.

Il professor Ernest Tiermann ha costruito sul suo mondo quella che chiama Casa da Sogno in cui una serie di robot servono lui e la sua famiglia. La casa è dotata di un campo di forza che secondo lui è impenetrabile ma che si rivela vulnerabile e perde stabilità quando la creatura aliena si avvicina al pianeta. Nonostante ciò, quando il Dottore lo esorta a lasciare il pianeta, il professor Tiermann vuole fare di testa sua e fa chiudere il Dottore nella cantina dai suoi robot.

“Sick Building” fa parte di una collana di romanzi connessi alla nuova serie di “Doctor Who”. Essi sono orientati ad un ampio pubblico essendo abbastanza lineari da essere apprezzati anche da lettori molto giovani ma abbastanza sofisticati da poter interessare anche lettori più maturi.

Per una volta, il Dottore non incappa in un pericolo nel luogo in cui arriva all’inizio di un’avventura ma si reca in un luogo proprio perché sa che c’è un pericolo. Nello specifico, una creatura gigantesca in grado di devastare interi pianeti. A quanto pare, neppure il Dottore è in grado di fermarla perciò deve avvisare gli abitanti senzienti che vivono su un pianeta e per fortuna si tratta solo di una famiglia composta da padre, madre e un figlio.

Sembra un compito semplice ma il Dottore e Martha Jones si imbattono in un personaggio che sembra il concentrato dei peggiori cliché riguardanti gli scienziati pazzi. Il professor Tiermann sembra infatti molto capace come costruttore di robot e sviluppatore di intelligenze artificiali perché la sua Casa da Sogno è piena di tali creazioni, usate come servitori per la sua famiglia. Tuttavia, per qualsiasi altra cosa dimostra di essere un idiota totale e pure infantile, col rischio di mettere in pericolo la sua famiglia.

Fin dall’incontro con il Dottore e Martha, il professor Tiermann si dimostra arrogante e sprezzante riguardo al pericolo. È infatti convinto di poter lasciare il pianeta con la sua famiglia nei tempi e modi stabiliti da lui, di conseguenza è infastidito dall’arrivo del Dottore. Quando l’influenza della creatura comincia a destabilizzare il campo di forza che protegge l’abitazione, Tiermann accusa il Dottore di sabotaggio.

Ernest Tiermann è un personaggio che suscita solo antipatia per il suo atteggiamento ma secondo me è fatto proprio male. Dovrebbe esserci una morale nel romanzo ma quando i comportamenti negativi sono banali come i suoi il messaggio perde la sua forza perché vengono da un personaggio che è una macchietta.

La caratterizzazione negativa di Ernest Tiermann si vede anche nel suo atteggiamento verso i suoi robot. Il Dottore vuole salvare anch’essi perché sono dotati di un’intelligenza tale che li considera senzienti ma per Tiermann sono nulla più che elettrodomestici. Alla fine, una parte del pericolo deriva dai pasticci che ha combinato nel programmarli perché ciò non può mancare in un personaggio fatto in quel modo.

Amanda Tiermann, la moglie del professore, non è sviluppata meglio del marito. Sembra incapace di fare qualsiasi cosa e riesce solo a lamentarsi di tutto. Forse è troppo abituata a essere servita dai robot ma anche in questo caso se è quello il senso inteso dall’autore viene perso in una caratterizzazione molto banale.

Alla fine, i pericoli per i personaggi arrivano soprattutto a causa dei pasticci combinati da Ernest Tiermann perché altrimenti avrebbero avuto tutto il tempo di lasciare il pianeta ben prima dell’arrivo della creatura aliena. È una trama alquanto esile che, assieme alla caratterizzazione di Ernest e Amanda Tiermann, ha reso per me la lettura di “Sick Building” noiosa. In sostanza, secondo me è un libro da procurarsi solo se volete avere la collezione completa di questa collana di romanzi di “Doctor Who”.

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