Lo Ieldraan melkshamensis era un lontano parente dei coccodrilli che visse nel Giurassico

Fossile di Ieldraan melkshamensis (Immagine cortesia Davide Foffa)
Fossile di Ieldraan melkshamensis (Immagine cortesia Davide Foffa)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Journal of Systematic Palaeontology” descrive una ricerca su un predatore marino recentemente identificato e chiamato Ieldraan melkshamensis. Si tratta di rettile lungo circa 3 metri che viveva nei mari bassi e caldi che coprimvano la maggior parte dell’attuale Europa nel Giurassico medio, circa 163 milioni di anni fa. Questa specie è stata classificata come parte della tribù tassonomica dei Geosaurini e fornisce nuove informazioni sull’origine dei lontani parenti degli odierni coccodrilli.

L’esemplare di Ieldraan melkshamensis rappresenta uno dei casi in cui fossili finiscono in qualche magazzino senza essere studiati adeguatamente per poi essere riscoperti anche molto tempo dopo. In questo caso, si tratta di fossili danneggiati tenuti in un magazzino del Museo di Storia Naturale di Londra per oltre 140 anni e riscoperti da paleontologi dell’Università di Edinburgo. In origine, erano stati scoperti nella città inglese di Melksham, da cui il nome della specie e il soprannome “mostro di Melksham”.

Questo studio di quei vecchi fossili si è rivelato importante perché fornisce nuove informazioni sulla storia evolutiva di un gruppo di rettili imparentati con i coccodrilli. Finora, i paleontologi pensavano che questi rettili chiamati Geosaurini avessero avuto origine nel Giurassico superiore, tra 152 e 157 milioni di anni fa. La scoperta dello Ieldraan melkshamensis e una nuova analisi di altre specie di quella tribù suggerisce invece che l’origine sia avvenuta nel Giurassico medio, diversi milioni di anni prima.

I paleontologi guidati da Davide Foffa hanno condotto una nuova analisi di specie appartenenti ad altri generi della tribù dei Geosaurini: Plesiosuchus, Dakosaurus, Suchodus durobrivensis e Geosaurus, un genere strettamente immparentato con lo Ieldraan melkshamensis. Da quell’analisi hanno concluso che quei generi hanno avuto origine prima di quanto si pensasse finora e ciò è importante nella valutazione dell’evoluzione della predazione all’interno di quel gruppo.

Lo Ieldraan melkshamensis aveva alcune caratteristiche distintive nel cranio e soprattutto nei denti, mostrati in un particolare nell’immagine in alto. Tuttavia, per molti versi doveva essere molto simile al Plesiosuchus manselii, un altro rettile della tribù dei Geosaurini. Le sue caratteristiche suggeriscono che all’epoca in cui visse fosse un superpredatore marino quando i dinosauri dominavano la terraferma.

Mark Graham del Museo Naturale di Storia, uno degli autori dell’articolo, ha spiegato che il fossile di Ieldraan melkshamensis era completamente racchiuso in roccia molto dura che ha reso difficile il lavoro necessario a riportarlo alla luce. Sono stati necessari attrezzi moderni per riuscirci e forse è il motivo per cui il fossile era stato messo da parte molti anni fa. Viste le importanti informazioni che ha fornito, il duro lavoro è stato ripagato.

Ricostruzione di Plesiosuchus manselii (Immagine cortesia Fabio Manucci)
Ricostruzione di Plesiosuchus manselii (Immagine cortesia Fabio Manucci)

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