Sabbie, tempeste e pietre preziose di Cordwainer Smith

Sabbie, tempeste e pietre preziose di Cordwainer Smith
Sabbie, tempeste e pietre preziose di Cordwainer Smith

Il romanzo “Sabbie, tempeste e pietre preziose” (“Quest of the Three Worlds”) di Cordwainer Smith è stato pubblicato per la prima volta nel 1966. È il frutto dell’unione di quattro racconti pubblicati negli anni precedenti. In Italia è stato pubblicato dalla Casa Editrice La Tribuna nel n. 84 di “Galassia”, dalla Libra Editrice nel n. 34 de “I Classici della Fantascienza” e da Mondadori nel n. 176 di “Urania Collezione” nella traduzione di Ugo Malaguti. Quest’ultima edizione è disponibile anche in formato Kindle su Amazon Italia e Amazon UK e in formato ePub su IBS.

Casher O’Neill sta cercando il modo di rovesciare la dittatura sul suo pianeta ma la strada verso la libertà è talmente lunga da portarlo su altri pianeti. Infatti, la Strumentalità dell’Uomo non ha agito contro l’usurpatore Collonnello Wedder ma ha concesso a Casher O’Neill un salvacondotto per tutti i pianeti.

Per ottenere il suo risultato, Casher O’Neill ha bisogno di risorse e va a cercarle su vari pianeti ma i suoi viaggi lo portano in situazioni ben diverse da quelle che immaginava. In particolare, gli incontri con varie sottopersone e perfino alcuni animali non modificati gli fanno trovare ben più di ciò che cercava.

Nota. Io ho l’edizione italiana della Libra Editrice in cui la Strumentalità dell’Uomo viene chiamata Grande Ausilio e le sottopersone vengono chiamate omuncoli.

L’universo narrativo della Strumentalità dell’Uomo è quello che ha reso famoso Cordwainer Smith. Si tratta di una storia che si estende per molti millenni nel futuro con varie storie a volte autonome e altre volte legate tra loro. Il nome si riferisce alla civiltà emersa con la ricostruzione avvenuta dopo una guerra atomica e l’espansione dell’umanità nello spazio.

Nel 1963, Cordwainer Smith pubblicò il racconto lungo “Il pianeta delle pietre preziose” (“On the Gem Planet”), in cui esordì il personaggio di Casher O’Neill con la sua ricerca dei mezzi per rovesciare l’usurpatore che ha preso il potere sul suo pianeta. Esso divenne una sorta di prologo delle avventure del protagonista, continuate dall’autore negli anni successivi.

Le avventure di Casher O’Neill sono raccontate con lo stile unico di Cordwainer Smith. Il protagonista viaggia su vari pianeti con un obiettivo specifico ma viene coinvolto in problemi locali e tipicamente incontra anche sottopersone, animali modificati geneticamente fino a raggiungere un livello intellettuale pari a quello degli esseri umani.

Spesso nelle storie di Cordwainer Smith personaggi importanti sono sottopersone. L’autore aveva forti legami con la Cina e le sue opere vennero influenzate da elementi folkloristici cinesi, nel caso delle sottopersone portando nel campo della fantascienza creature soprannaturali delle storie tradizionali cinesi.

È a causa di quest’influenza che la storia di Casher O’Neill viene raccontata come se fosse una leggenda del futuro remoto della Strumentalità dell’Uomo. È una quest in cui le esperienze del protagonista portano a una sua crescita personale grazie all’incontro con altri popoli e soprattutto con alcuni personaggi.

Da questo punto di vista, è fondamentale ciò che avviene nella seconda parte delle avventure di Casher O’Neill, costituita da quello che in origine venne pubblicato come romanzo breve: “Il pianeta delle tempeste” (“On the Storm Planet”). Il protagonista viene ingaggiato per uccidere T’ruth, una sottopersona sopravvissuta a precedenti tentativi.

Per Casher O’Neill, capire perché nessuno sia riuscito a uccidere T’ruth significa scoprire pian piano la complessità di quel personaggio. I nomi delle sottopersone derivano dalla prima lettera della loro specie d’origine, nel caso specifico una tartaruga, a cui segue il nome proprio ma T’ruth è anche un gioco di parole sul termine inglese che significa verità.

La storia di Casher O’Neill ha una risoluzione nella terza parte, “Il pianeta delle sabbie” (“On the Sand Planet”), mentre la quarta e ultima parte, “Volare insieme verso una stella” (“Three to a Given Star”) è una sorta di extra in cui i protagonisti sono altri personaggi.

Il risultato è che “Sabbie, tempeste e pietre preziose” non è un romanzo del tutto omogeneo e il racconto finale è il più debole ma secondo me è complessivamente affascinante come in generale sono le storie di Cordwainer Smith. Non c’è molta azione ma soprattutto conversazioni tra personaggi perciò a qualcuno potrebbe non piacere ma se cercate qualcosa di diverso dal solito ve lo consiglio.

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