September 2017

Tanith Lee nel 2011

Tanith Lee nacque il 19 settembre 1947 a Londra, in Inghilterra.

L’esordio di Tanith Lee come scrittrice avvenne nel 1968 con un racconto brevissimo, di sole 90 parole, pubblicato in un’antologia. Per alcuni anni fece la scrittrice nel tempo libero perché i suoi romanzi venivano regolarmente respinti dagli editori. Il primo romanzo che riuscì a pubblicare fu “The Dragon Hoard” nel 1971, un’opera per bambini. Solo nel 1975 riuscì a pubblicare “Nata dal vulcano” (“The Birthgrave”), il primo libro della serie Birthgrave, che le diede fama.

Negli anni successivi, Tanith Lee continuò a essere molto prolifica continuando le varie serie e iniziandone altre. A volte scriveva anche romanzi e racconti autonomi ma generalmente li inseriva in qualche serie. Le sue opere abbracciavano vari generi, dalla fantascienza al fantasy, dall’horror al romanzo storico, a volte mischiando i generi esplorando temi molto diversi.

Fuzzy Nation di John Scalzi

Il romanzo “Fuzzy Nation” di John Scalzi è stato pubblicato per la prima nel 2011. È al momento inedito in Italia

Jack Holloway è un cercatore di pietre-luce sul pianeta Zaratustra XXIII, Zara XXIII per semplicità, per conto della Società Zaratustra, ZaraCorp per semplicità. Nel corso del suo lavoro scopre un giacimento di pietre-luce di grande valore che potrebbero fruttargli anche più di quanto pensasse a causa di un cavillo legale derivante dai rapporti complessi con ZaraCorp.

Poco tempo dopo, Jack Holloway si imbatte in piccole creature che chiama Tuttopelo e le mostra alla sua ex-ragazza Isabel, una biologa che lavora per ZaraCorp. I due cominciano a sospettare che i Tuttopelo siano creature intelligenti, un evento che può cambiare notevolmente lo status del pianeta. ZaraCorp ha una concessione basata sul fatto che non sia abitato da creature senzienti, se il livello di intelligenza dei Tuttopelo venisse accertato, l’azienda perderebbe parte del controllo sulle risorse planetarie.

Linguamyrmex vladi (Immagine cortesia Phillip Barden et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Systematic Entomology” descrive una ricerca su una formica vissuta circa 98 milioni di anni fa e conservatasi nell’ambra. Chiamata Linguamyrmex vladi, è stata studiata usando tecnologie moderne da un team di ricercatori guidati dal dottor Phillip Barden. È risultato che si trattava di una specie con caratteristiche morfologiche che indicano un comportamento da predatore molto specializzato. Essa faceva parte di un gruppo oggi estinto soprannominato “formiche dell’inferno” e si nutriva del sangue delle sue prede.

La ricostruzione delle tane fossili (Immagine cortesia Luke Parry - University of Bristol)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive lo studio di tracce lasciate da organismi vissuti oltre mezzo miliardo di anni fa che potrebbero essere importanti per capire come si sono evoluti gli animali. Un team di ricercatori ha scoperto tracce fossili di impronte e tane lasciate da alcuni tra i primi organismi capaci di compitere movimenti attivi. Quelle creature erano piccolissime, con uno spessore paragonabile a quello di un capello che poteva andare dai 40 ai 300 micrometri, ma tra essi ci potrebbero essere gli antenati della maggior parte degli animali.

Concetto artistico di qubits flip-flop al lavoro (Immagine cortesia Tony Melov)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Communications” descrive lo sviluppo di un nuovo tipo di computer quantistico che a detta degli autori risolverebbe molti problemi di questo tipo di computer. Un team di ingegneri dell’Università australiana del Nuovo Galles del Sud ha inventato una nuova architettura basata su qubit flip-flop che dovrebbe rendere la produzione di chip quantistici su larga scala molto più semplice ed economica.