Intel ha annunciato il primo SSD di nuova generazione basato sulla tecnologia 3D XPoint

Intel Optane SSD DC P4800X (Immagine cortesia Intel)
Intel Optane SSD DC P4800X (Immagine cortesia Intel)

Intel ha comunicato la disponibilità del primo prodotto della nuova generazione di SSD basato sulla tecnologia 3D XPoint annunciata circa due anni fa e sviluppata assieme a Micron. L’Optane SSD DC P4800X ha una capacità di 375 GB e promette prestazioni molto superiori agli SSD basati sulla tecnologia NAND flash, tanto da poter essere usato anche come RAM. Tutto ciò a un prezzo decisamente elevato dato che il prodotto è stato annunciato in vendita a 1.520 dollari.

I dati offerti da Intel sulla tecnologia 3D XPoint quando la annunciò due anni fa erano davvero interessanti: 1000 volte più veloce della NAND flash, 10 volte più densa della DRAM, una resistenza di 1000 volte superiore alla NAND e una latenza di 1/1000 di quella della NAND flash.

In realtà, Intel per ora mantiene il segreto sulle caratteristiche della tecnologia 3D XPoint anche se l’ipotesi più probabile è che si tratti di una versione della memoria PCM (Phase Change Memory). Ora si potrà verificare se l’Optane SSD DC P4800X, venduto come scheda PCI-e 3.0 x4 Nvme, manterrà le promesse fatte ed è solo il primo di una serie di prodotti basati sulla nuova tecnologia che seguiranno a partire dalla seconda metà del 2017 offrendo capienze superiori.

Su sistemi Xeon con un chipset che supporta questo nuovo tipo di SSD è possibile utilizzarli perfino come RAM, una soluzione chiamata Memory Drive Technology. Ciò comporta ulteriori costi per l’obbligo di adottare un certo tipo di hardware ma ha il vantaggio di essere una soluzione gestita completamente a livello hardware, senza bisogno di aggiornare il sistema operativo o altri software per poter sfruttare le prestazioni della tecnologia 3D XPoint.

Non siamo ai livelli di tecnologie che peraltro sono ancora in fase sperimentale che promettono di offrire memorie non volatili che hanno la velocità delle DRAM ma 3D XPoint è ora in commercio. Il prezzo del nuovo prodotto Intel è decisamente più elevato rispetto agli SSD NAND flash ma è altrettanto decisamente inferiore a quello della DRAM offrendo allo stesso tempo la possibilità di avere un incremento notevole. In certi casi ciò può spostare la scelta della soluzione da adottare.

Sono già state effettuate varie analisi delle situazioni in cui la tecnologia 3D XPoint porta vantaggi rispetto alla NAND flash e di quelle in cui può essere un vantaggio utilizzarla come RAM. Si tratta in ogni caso di prodotti orientati ai datacenter e rimarranno tali per il futuro prossimo.

Bisognerà anche vedere come reagiranno i concorrenti: ad esempio, Samsung ha presentato le nuove memorie Z-NAND e il primo SSD dovrebbe essere disponibile nei prossimi mesi. Insomma, ci sono varie novità e la concorrenza è positiva anche perché aiuta a far calare i prezzi per renderli accessibili agli utenti comuni ma ci vorrà parecchio per vedere prodotti del genere su normali PC.

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