Paradox di Massimo Spiga

Paradox di Massimo Spiga
Paradox di Massimo Spiga

Il romanzo “Paradox” di Massimo Spiga è stato pubblicato per la prima volta nel 2016 da Acheron Books.

Perla è una ragazzina che vive in una borgata di Roma arrangiandosi per molte cose perché non può contare sulla sua famiglia e anzi è lei a dover badare alla sua famiglia anche se è la più giovane. Nella sua vita grigia spicca la presenza di Tao, un barbone ex sessantottino che parla di argomenti complessi tra il mistico e lo scientifico che Perla non riesce a comprendere.

Crescendo, Perla si è abituata alla presenza di Tao ma la grigia normalità è stata spezzata soprattutto dalle occasionali apparizioni del Cubo. Dopo anni di quelle momentanee stranezze, il Cubo esplode liberando due esseri conosciuti come D e il Giallo, che stanno combattendo una guerra che trascende spazio e tempo.

“Paradox” è un romanzo frutto di varie ispirazioni, esplicitamente riconosciute da Massimo Spiga. La storia si svolge all’interno della cosmogonia narrata nella raccolta “Multiverse Ballad” di Andrea Atzori e TIM D.K., un multiverso che è come un mosaico formato da tanti tasselli.

Massimo Spiga si è ispirato a opere di vario tipo e vari autori, da quelle di W. S. Burroughs e la trilogia Nova in particolare a “Finnegans Wake” di James Joyce passando per tante altre. Non si tratta solo di opere letterarie perché riesce a metterci dentro anche qualche elemento di “Doctor Who”, di opere cinematografiche e perfino musicali. Il romanzo include una lunga appendice per elencarle tutte.

Il mix di elementi si vede già da una lettura superficiale che contrappone una storia fin troppo normale ambientata in una borgata romana a quella di personaggi che si affrontano nello spazio e tempo. Inizialmente il romanzo potrebbe sembrare davvero mainstream con elementi linguistici particolari se non fosse per alcuni avvenimenti fuori dal normale ma dopo un po’ la prospettiva si espande fortemente.

Il risultato è un romanzo decisamente di fantascienza che contiene forti rimandi rimandi e omaggi più o meno forti ed espliciti a opere di vari generi e perfino a storia e cronaca. Come il multiverso in cui è ambientato, è un mosaico in cui tanti tasselli formano un’immagine composita su una base fantascientifica.

Ciò vale anche per le scelte stilistiche, che sono molto importanti in “Paradox”, tanto che si può dire che si tratta di un caso in cui lo stile fa parte della sostanza. Certo, mettere assieme mille riferimenti alle tante fonti di ispirazione che vanno da Ermete Trismegisto alle varietà di Calabi-Yau finisce inevitabilmente per rendere la lettura complessa ed eterogenea.

In un romanzo tutto sommato breve come “Paradox”, questo tipo di scelta porta a raccontare quello che è solo un frammento di una storia molto più grande. Perla è Inizialmente testimone e successivamente viene coinvolta in uno scontro nello spazio e nel tempo tra D e il Giallo. La maggior parte del romanzo segue il punto di vista di Perla con i limiti del caso.

Alla fine, solo una parte di “Paradox” riguarda lo scontro tra D e il Giallo, visto dal punto di vista di D. Una delle fonti di ispirazione di Massimo Spiga è “Doctor Who” ma D, con la sua spietatezza, ricorda più il Maestro che il Dottore e il cattivo della situazione dovrebbe essere Giallo.

Gli elementi della trama servono anche a introdurre alcuni temi sociali e politici ma finoscono per essere “annegati” in tutto il resto rimanendo molto elementari e parziali. Probabilmente costituiscono anche le parti che vengono viste in maniera più soggettiva dai lettori perciò quello che francamente a me sembra trito antifascismo può piacere a qualcun altro.

Per certi versi “Paradox” è una missione impossibile nel senso che già la storia è ambientata in un multiverso ma vengono pure aggiunte ispirazioni personali di Massimo Spiga. Non c’è modo di amalgamare all’interno di una storia non molto lunga riferimenti a una quale quantità di fonti di ispirazione che sono anche molto eterogenee. Il risultato è secondo me un romanzo che può essere apprezzato da chi conosce almeno alcune di quelle fonti ed è interessato a una storia sperimentalista e fortemente influenzata dalle scelte stilistiche.

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