Nuovi gruppi di batteri scoperti nel sottosuolo

Una rappresentazione dell'albero della vita (Immagine Banfield Group)
Una rappresentazione dell’albero della vita (Immagine Banfield Group)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Communications” descrive la diversità nel microbioma del sottosuolo. Un team di ricercatori del Department of Energy’s Lawrence Berkeley National Laboratory (Berkeley Lab) e dell’Università di Berkeley l’ha scoperta grazie all’analisi genetica di oltre 2.500 microbi trovati in campioni di sedimenti e di acque sotterranee raccolti in Colorado. Essi hanno rivelato dozzine di nuovi rami dell’albero della vita.

La complessità della vita microbica nel sottosuolo è poco conosciuta anche se fa parte di una biomassa che rappresenta fino a circa un quinto di quella totale nel mondo. Ciò significa che gli scienziati stanno continuamente scoprendo nuove specie e i loro ruoli all’interno dei loro ecosistemi. Quelli trovati nel corso di questa ricerca rappresentano circa l’80% dei phylum di batteri conosciuti ma anche altri talmente diversi da quelli già conosciuti da essere stati classificati in 47 phylum totalmente nuovi.

I ricercatori stanno conducendo da anni vari esperimenti vicino alla città di Rifle, nel Colorado, allo scopo di stimolare le popolazioni di microbi che sono naturalmente presenti in quantità molto basse. Campioni d’acqua di questi esperimenti sono stati inviati al Joint Genome Institute del Dipartimento dell’Energia americano per un sequenziamento genetico. Si tratta di un approccio chiamato metagenomica usato proprio perché permette di non perdere la diversità microbica, a differenza della coltivazione in laboratorio.

Nel passato ci sono stati alcuni studi concentrati su famiglie specifiche di microrganismi, stavolta l’obiettivo era quello di ottenere il genoma di tutte le famiglie di microbi presenti nell’area in cui sono stati prelevati i campioni. In questo modo, è possibile anche ricostruire il loro metabolismo e i loro ruoli all’interno dei loro ecosistemi. Comprendere le interazioni trai vari organismi è secondo i ricercatori una chiave per capire i cicli biogeochimici, cioè i percorsi seguiti da carbonio, azoto, zolfo e idrogeno nel sottosuolo.

La diversità dei microrganismi scoperti, che significa tra le altre cose una notevole varietà a livello metabolico, ha sorpreso i ricercatori nonostante il fatto che il team includesse scienziati esperti in questo tipo di ricerche. Alcuni di essi facevano parte del team che scoprì altri 35 nuovi phylum di batteri, sempre nel sito vicino a Rifle, in una precedente ricerca i cui risultati vennero pubblicati sulla rivista “Nature” nel giugno 2015. Alcuni di essi facevano parte anche del team che studiò microrganismi scoperti in una varietà di ambienti offrendo una visione più ampia dell’albero della vita in una ricerca i cui risultati vennero pubblicati sulla rivista “Nature Microbiology”.

Si tratta di ricerche che stanno aggiungendo moltissime informazioni sugli esseri viventi che oggi esistono a volte in grande quantità ma possono essere difficili da individuare e studiare. I progressi nelle ricerche genetiche oggi permettono di scoprire organismi sorprendenti e negli ultimi anni i ricercatori stanno davvero rivoluzionando l’albero della vita.

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