Nexus. Oltre il limite della mente di Ramez Naam

Nexus. Oltre il limite della mente di Ramez Naam
Nexus. Oltre il limite della mente di Ramez Naam

Il romanzo “Nexus. Oltre il limite della mente” (“Nexus”) di Ramez Naam è stato pubblicato per la prima volta nel 2012. È il primo libro della trilogia Nexus. Ha vinto il Prometheus Award. In Italia è stato pubblicato da Multiplayer Edizioni nella collana Multipop nella traduzione di Veronica La Peccerella.

Kaden Lane è un giovane scienziato che sta sperimentando Nexus 5, una nuova implementazione di una nanotecnologia che permette la connessione diretta tra menti diverse considerata alla stregua di una droga assieme ad alcuni amici e colleghi. Sam, una delle persone che stanno partecipando a una vesta in cui viene diffusa, risulta essere un agente governativo che si è infiltrata tra i contatti del gruppo.

Quando la copertura di Sam salta, Kaden Lane e quasi tutti i membri del suo gruppo vengono arrestati. A lui viene fatta un’offerta che non si può rifiutare: lui e i suoi colleghi possono andare in prigione per molti anni o lui può collaborare con il governo americano. La missione è contattare Su-Yong Shu, una neuroscienziata cinese accusata di vari crimini legati all’uso della Nexus, per raccogliere informazioni sulle sue attività.

Nel 2007, Ramez Naam aveva pubblicato il saggio inedito in Italia “More Than Human: Embracing the promise of biological enhancement”, in cui descriveva gli sviluppi delle biotecnologie e l’impatto che avrebbero avuto e avranno. Si tratta di un saggio che include anche riflessioni sulle implicazioni etiche di questi sviluppi scientifici.

Le idee espresse in quel saggio sono state successivamente rielaborate per sviluppare il romanzo “Nexus. Oltre il limite della mente”, incentrato su una nanotecnologia chiamata Nexus. Essa permette di connettere direttamente diverse menti umane ma anche di inserire veri e propri programmi all’interno di una mente.

I governi mondiali trattano la Nexus come una droga e l’hanno resa illegale ma la sua diffusione e il suo sviluppo continua in maniera clandestina. Il governo americano ha dichiarato guerra alla Nexus e un’ente chiamato ERD (in inglese Emerging Risks Directorate) si occupa tra le altre cose di perseguire chiunque ne faccia uso.

Nel 2040, il giovane scienziato Kaden “Kade” Lane sta lavorando sulla Nexus assieme ai suoi colleghi Rangan Shankari e Ilya Alexander e sta diffondendo la nuova versione assieme al suo amico Watson “Wats” Cole. Le cose per loro si mettono male quando l’agente dell’ERD Samantha “Sam” Cataranes li trova e solo Wats riesce a sfuggire all’arresto quando il team dell’ERD fa irruzione.

A Kade viene offerta la possibilità di evitare la prigione per sé e per i suoi colleghi se aiuterà il governo americano a trovare le prove delle attività criminali della neuroscienziata cinese Su-Yong Shu. Ciò dà inizio a una missione che comporterà vari pericoli non solo legati alla Nexus ma anche ad altre biotecnologie e ad attività sporche di vari governi.

Tutta la trama è sviluppata per molti versi come una spy story perché Kade è costretto a contattare la neuroscienziata Su-Yong Shu per spiare le sue attività, legate in buona parte allo sviluppo della Nexus. Invece dei gadget ultra-tecnologici tipici delle storie di James Bond ci sono tecnologie informatiche e biotecnologie estremamente avanzate.

La Nexus è al centro della storia ma in questo universo narrativo nei prossimi decenni verrà sviluppata anche l’ingegneria genetica. Tra i risultati c’è anche quello di avere persone con vari potenziamenti fisici e i governi ne approfittano per avere soldati e anche agenti tra cui quelli dell’ERD dotati di alcune capacità fisiche sovrumane.

La storia ha un ritmo che da subito è rapido e accelera ulteriormente nella seconda parte. Nonostante ciò, “Nexus. Oltre il limite della mente” è molto più che un romanzo d’azione o un romanzo cyberpunk, com’è etichettato. Si tratta del frutto di trent’anni di evoluzione del sottogenere cyberpunk perciò non ci sono hacker che usano computer elettronici ma neuroscienziati che programmano menti umane.

Secondo me però la vera grande forza del romanzo sta nel fatto che Ramez Naam non include solo i possibili sviluppi delle biotecnologie che aveva descritto nel proprio saggio ma anche le riflessioni etiche sul loro utilizzo. “Nexus. Oltre il limite della mente” non è una banale storia di buoni contro cattivi ma una complessa storia in cui non c’è nulla di bianco o nero ma molti toni di grigio.

Il mondo in cui è ambientato “Nexus. Oltre il limite della mente” è la diretta proiezione di quello presente dove i governi sono i primi a essere implicati in attività sporche. Ramez Naam fa un paragone esplicito tra la guerra alla Nexus e quella alla droga, che ha portato alla nascita di potentissimi cartelli, e quella al terrorismo, che ha portato alla nascita dell’ISIS.

Ramez Naam ci presenta la Nexus come una tecnologia che può essere usata in maniera positiva o negativa, come qualsiasi altra tecnologia sviluppata fin dai tempi degli australopitechi. È la volontà degli esseri umani a essere buona o cattiva e i problemi etici sono legati al fatto di riuscire a evitare gli usi nocivi della Nexus o delle altre biotecnologie sviluppate nei prossimi decenni.

Kade è un idealista che vorrebbe diffondere la Nexus per permettere alla gente di utilizzarne il potenziale in maniera positiva ma si rende conto dei suoi pericoli. Il governo americano persegue chi usa la Nexus ma i suoi agenti la utilizzano normalmente nelle loro attività. In generale, i governi del romanzo sono come quelli odierni perciò tendono a essere visti in maniera negativa mentre tra i personaggi c’è una gran varietà di posizioni.

Nello sviluppo della storia, Ramez Naam è abile nell’inserire tutte le riflessioni etiche attraverso i confronti tra personaggi e i loro dubbi interiori senza appesantire la trama. Al tempo stesso, ciò permette anche di sviluppare adeguatamente almeno i protagonisti, di cui il lettore scopre elementi della storia e le motivazioni.

I vari elementi molto interessanti ben mescolati fanno secondo me di “Nexus. Oltre il limite della mente” un romanzo davvero straordinario che offre varie chiavi di lettura su etica e tecnologie già in fase di sviluppo. È il primo di una trilogia ma ha un suo finale perciò potete leggerlo senza sentirvi obbligati a comprare i seguiti. Per questi motivi ne consiglio vivamente la lettura.

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