Microsoft acquista LinkedIn per 26,2 miliardi di dollari

Satya Nadella al LeWeb 2013
Satya Nadella al LeWeb 2013

Microsoft e il social network LinkedIn hanno annunciato di aver raggiunto un accordo che prevede che Microsoft acquisti LinkedIn al prezzo di 196 dollari per azione in contanti per un totale di 26,2 miliardi di dollari. L’accordo prevede che LinkedIn mantenga la sua autonomia come marchio e come azienda e Jeff Weiner ne rimarrà l’amministratore delegato. L’acquisizione dovrebbe essere completata entro il 2016.

L’annuncio dell’accordo tra Microsoft e LinkedIn è arrivato come una bomba. Tipicamente in casi del genere ci sono voci e spesso la conclusione viene data per scontata con qualche giorno d’anticipo. In questo caso invece è stato una sorpresa, tanto più perché nel caso di uno del più importante social network professionale del mondo risulta strano non ricevere comunicazioni fino all’ultimo.

Subito dopo l’annuncio ufficiali sono cominciate le teorie sui motivi che hanno spinto Microsoft a investire una cifra così enorme. I commenti dei protagonisti sono pieni di entusiasmo, in particolare quello dell’amministratore delegato di Microsoft Satya Nadella (foto ©OFFICIAL LEWEB PHOTOS). Nel suo comunicato, ha nominato in particolare due prodotti professionali della sua azienda: Office 365 e il CRM Dynamics.

Negli ultimi tempi Microsoft sta spingendo molto nel mondo professionale con prodotti che sempre più funzionano sul cloud, la vera nuova base delle offerte dell’azienda. C’è la chiara intenzione di combinare queste offerte con i servizi professionali di LinkedIn, che da tempo non sono solo riguardanti il networking come gli abbonamenti Premium ma anche altri servizi come quelli di Lynda.com, acquisiti nell’aprile 2015.

LinkedIn dichiara di avere circa 433 milioni di utenti ma questi numeri hanno un significato relativo perché tra spammer e profili abbandonati non è chiaro quanti utenti siano genuini e attivi. Il social network dichiara una continua crescita nelle visite e nell’utilizzo dei suoi servizi e in particolare da dispositivi mobili.

Tuttavia i recenti risultati finanziari non sono buoni perché l’ultimo trimestre del 2015 si è chiuso in perdita. I malumori degli investitori assieme a qualche prospettiva non proprio positiva offerta dagli analisti possono aver dato un contributo importante ad accettare l’acquisizione da parte di Microsoft.

Ultimamente ci sono più che mai lamentele dagli utenti LinkedIn perché i cambiamenti recenti non sono stati visti bene, ad esempio perché i gruppi sono diventati più macchinosi da usare. L’impressione è che il social network punti sempre più a promuovere i suoi servizi di base e anche quelli a pagamento, ad esempio offrendo in continuazione prove del profilo Premium.

L’annuncio dell’acquisizione ha dato effetti ambivalenti. Le azioni di Microsoft sono scese, quelle di LinkedIn hanno avuto un’impennata. Molti utenti hanno manifestato l’intenzione di mollare il social network temendo che Microsoft lo rovinerà. Non si tratta solo di sostenitori del software libero che vedono LinkedIn cadere nelle mani di un’azienda storicamente monopolista ma anche di utenti che hanno visto altri prodotti rovinati da Microsoft. Personalmente, almeno per il momento rimarrò su LinkedIn e vedrò come si svilupperà il social network assieme a Microsoft.

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