Del tutto altrove, vaste mandrie di renne o Assolutamente altrove di Ken Liu

Mono no aware e altre storie di Ken Liu
Mono no aware e altre storie di Ken Liu

Il racconto “Del tutto altrove, vaste mandrie di renne”, conosciuto anche come “Assolutamente altrove”, (“Altogether Elsewhere, Vast Herds of Reindeer”) di Ken Liu è stato pubblicato per la prima volta nel 2011. In Italia è stato pubblicato da Mondadori all’interno di “Il Fantasma di Laika e Altri Racconti” nella traduzione di Marcello Jatosti e da Mincione Edizioni in e-book nella collana “Future Fiction” all’interno dell’antologia “Mono no aware e altre storie” nella traduzione di Francesco Verso.

Renée è una ragazzina che vive come tutti i post-umani dopo la Singolarità, il caricamento della mente in un computer e lo sviluppo di persone native digitali. Il suo mondo è fatto di dimensioni superiori, frattali e costrutti matematici assortiti. Sua madre Sophia è un’Antica, nata in carne e ossa, e progetta un viaggio interstellare che la porterà lontana dalla figlia.

In “Del tutto altrove, vaste mandrie di renne”, Ken Liu ci porta in un mondo in cui le persone sono disincarnate e, vivendo in un computer, possono modificare a piacimento il loro mondo. La descrizione della protagonista Renée lo fa sembrare quasi un mondo di fiabe in cui al posto della magia ci sono rigorose applicazioni scientifiche di concetti come dimensioni superiori, frattali e altro ancora.

Dopo una descrizione delle attività scolastiche di Renée, la storia entra nel vivo quando la ragazzina deve affrontare la partenza di sua madre per un viaggio interstellare di sola andata. In quel futuro, l’idea di lasciare la comunità degli esseri umani disincarnati per imbarcarsi in un viaggio in cui Sophia vivrà isolata nel suo computer è davvero strana e Renée fatica a comprenderla.

Prima della partenza di Sophia, madre e figlia hanno l’opportunità di condividere qualcosa di speciale. In questo modo, anche se rimarranno separate presumibilmente per sempre, continuerà a esserci qualcosa che le unisce. Sophia, che è un’Antica e quindi ha una filosofia di vita ancora in qualche modo legata al mondo fisico, trova il modo di far comprendere il suo mondo alla figlia, nativa digitale.

Dopo aver scritto questo racconto, Ken Liu ne scrisse il prequel “Restare indietro“, anch’esso incluso nell’antologia “Mono no aware e altre storie”. C’è una fondamentale differenza fra i due perché “Del tutto altrove, vaste mandrie di renne” è la storia di una comunicazione riuscita tra persone diverse mentre “Restare indietro” è la storia di una contrapposizione dura.

Le descrizioni del mondo di Renée in “Del tutto altrove, vaste mandrie di renne” sono intriganti dal punto di vista intellettuale ma rischiano di distrarre il lettore dalla parte riguardante il rapporto tra madre e figlia. Secondo me, Ken Liu riesce comunque a dargli la giusta impronta emotiva e anche per questo motivo credo che valga la pena di leggerlo, magari assieme a “Restare indietro”, anche approfittando del fatto che l’antologia di cui fanno parte è disponibile in un ebook su Amazon Italia e Amazon UK.

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