Mono no Aware di Ken Liu

Mono no aware e altre storie di Ken Liu
Mono no aware e altre storie di Ken Liu

Il racconto “Mono no Aware” (“Mono no Aware”) di Ken Liu è stato pubblicato per la prima volta nel 2012. Ha vinto il premio Hugo come miglior racconto dell’anno. In Italia è stato pubblicato da Mincione Edizioni in e-book nella collana “Future Fiction” all’interno dell’antologia “Mono no aware e altre storie” nella traduzione di Francesco Verso.

Hiroto Shimizu fa parte dell’equipaggio della Speranzosa, un’astronave partita per un viaggio di oltre tre secoli verso una stella chiamata Virginis 61 per sfuggire a una catastrofe causata dall’impatto di un asteroide sulla Terra. Quando viene scoperto un danno alla gigantesca vela solare usata come sistema di propulsione, Hiroto è il più qualificato per il difficilissimo lavoro della riparazione.

In “Mono no Aware”, Ken Liu riesce a concentrare una storia complessa in un racconto. Con parole ben pesate, l’autore racconta il ruolo di Hiroto sull’astronave Speranzosa con il suo lavoro regolare ma anche con il suo tentativo di insegnare a qualcun altro la cultura giapponese anche se lui stesso non ne sa più molto. Attraverso il protagonista, racconta anche la storia della fine della Terra usando vari flashback e il viaggio della Speranzosa verso un nuovo mondo.

“Mono no Aware” è molto più di un racconto apocalittico, in effetti è il racconto delle reazioni all’apocalisse. Hiroto ricorda ciò che è successo nel mondo dopo la scoperta che l’asteroide avrebbe colpito la Terra. In particolare, ricorda il comportamento dei suoi genitori e i sacrifici che hanno fatto per salvarlo.

È l’esempio dei genitori che guida le azioni di Hiroto, che non esita nel momento in cui i 1.021 abitanti della Speranzosa sono messi in pericolo da un danno alla vela solare. Se il danno non venisse riparato al più presto, lo strappo si allargherebbe, la vela ben presto collasserebbe e l’astronave finirebbe alla deriva nello spazio.

Ken Liu è bravissimo a spiegare le motivazioni di Hiroto, imparate da suo padre, senza appesatire la storia. Possiamo dire che “Mono no Aware” è in parte un racconto filosofico perché l’autore include anche spiegazioni di quel tipo alle ragioni dei comportamenti dei personaggi, a partire dal significato del titolo.

In “Mono no Aware” ci sono elementi tecnologici come l’astronave generazionale e la vela solare ma sono funzionali alla storia. Questa è fantascienza umanistica, in cui gli esseri umani con i loro comportamenti, i loro desideri e le loro motivazioni sono l’elemento fondamentale.

Da quel punto di vista, “Mono no Aware” è una storia molto profonda ed emozionante. Secondo me è un vero gioiello e quindi ne consiglio caldamente la lettura, anche approfittando del fatto che l’antologia di cui fa parte è disponibile in un ebook su Amazon Italia e Amazon UK. È anche incluso nell’antologia “Storie dal domani 2”, disponibile in formato Kindle su Amazon Italia oppure su Amazon UK.

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