
Il racconto lungo “Lot” (“Lot”) di Ward Moore è stato pubblicato per la prima volta nel 1953. In Italia è stato pubblicato da Mondadori all’interno di “La verità sul caso Smith. Antologia della nuova narrativa americana” e all’interno del n. 375 di “Urania” nella traduzione di Carlo Fruttero, da Armenia Editore e da Bombiani all’interno di “Le grandi storie della fantascienza 15 (1953)” nella traduzione di Giampaolo Cossato e Sandro Sandrelli e di nuovo da Mondadori all’interno del n. 1618 di “Urania”. Quest’ultima edizione è anche disponibile in formato Kindle su Amazon Italia e Amazon UK
e in formato ePub su IBS.
Quando scoppia la guerra atomica la famiglia Jimmon è pronta. Il signor Jimmon ha preparato tutto ciò che può servire alla loro sopravvivenza perciò possono partire rapidamente dopo aver caricato tutto sull’automobile. Ne aveva discusso con la sua famiglia proprio per essere pronto, eppure fin dall’inizio del viaggio le tensioni maggiori sembrano arrivare non dai pericoli esterni bensì dai litigi tra loro, che mettono alla prova l’unità della famiglia.
“Lot” venne scritto in un’epoca in cui una guerra atomica stava diventando una possibilità concreta. Questo racconto apocalittico è focalizzato sulla fuga della famiglia Jimmon quando le bombe cominciano a cadere sugli USA. Ward Moore non spiega come sia scoppiata la guerra né cosa stia succedendo nel mondo perché questa è la storia della famiglia Jimmon.
Il signor Jimmon viene considerato un moderno Lot da Ward Moore. Come il personaggio della Bibbia fuggì dalla distruzione di Sodoma e Gomorra, il signor Jimmon fugge da quella di Los Angeles. Nel momento della crisi però la famiglia Jimmon invece di unirsi sembra disgregarsi in tanti bisticci.
All’inizio del racconto, le varie lagne della signora Jimmon e dei suoi figli sembrano a volte meschine. Il signor Jimmon si è preparato al peggio con una lucidità che non lascia spazio neppure ai sentimenti. A lui interessa solo a ciò che serve alla sopravvivenza della sua famiglia e il fatto che sua moglie e i loro figli non lo capiscano è per lui fonte di grande frustrazione.
Il viaggio verso un rifugio diventa sempre più pesante tra bisticci e recriminazioni sul passato che diventano sempre più seri. La tensione all’interno dell’automobile diventa sempre più forte fino al colpo di scena finale. “Lot” è un racconto duro in cui la guerra atomica dà inizio a un dramma interno alla famiglia Jimmon.
In “Lot” la guerra atomica rimane sullo sfondo e grazie a questa scelta di Ward Moore oggi non è molto datato. È giustamente considerato un classico della fantascienza apocalittica e ne consiglio la lettura.

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