Servant Of The Underworld di Aliette de Bodard

Servant Of The Underworld di Aliette de Bodard
Servant Of The Underworld di Aliette de Bodard

Il romanzo “Servant Of The Underworld” di Aliette de Bodard è stato pubblicato per la prima volta nel 2010. È il primo della serie “Obsidian And Blood”. È al momento inedito in Italia.

Acatl è il Gran Sacerdote dei Morti a Tenochtitlan, la capitale dell’impero azteco. Ceyaxochitl, una delle donne più potenti dell’impero, lo convoca per comunicargli che una sacerdotessa è scomparsa e gli indizi fanno pensare che sia stata uccisa. Ci sono tracce dell’uso di un tipo di magia connessa all’oltretomba di cui Acatl è esperto perciò lui viene incaricato di indagare.

Il primo sospettato è Neutemoc, il fratello di Acatl, un guerriero salito nei ranghi dell’esercito azteco dimostrando il suo valore in battaglia. Ciò rende l’indagine ancor più delicata e complicata. Il giovane guerriero Teomitl gli viene assegnato come aiuto ma neppure lui potrà aiutarlo più di tanto quando dovrà avere a che fare direttamente con alcune divinità non necessariamente amichevoli.

Nel 2007, Aliette de Bodard pubblicò il racconto lungo “Obsidian Shards“, un giallo fantasy con Acatl come protagonista e in cui appare anche Ceyaxochitl. La lettura di un paio di romanzi che mescolavano giallo e fantasy con ambientazioni esotiche convinse l’autrice a scrivere un romanzo di quel tipo. Nel frattempo, nel 2009, pubblicò i racconti sequel del primo “Beneath the Mask” e “Safe, Child, Safe“.

In “Servant Of The Underworld”, Acatl è il Gran Sacerdote dei Morti ma quella non è mai stata la sua ambizione. È stata Ceyaxochitl a farlo elevare a quella carica perché lo riteneva utile per lei e quando ha bisogno dei suoi servigi non esita a convocarlo. Ciò succede quando una sacerdotessa scompare e probabilmente è stata uccisa per incaricarlo delle indagini.

Molto rapidamente, Aliette de Bodard immerge il lettore nell’ambientazione azteca e in particolare nella sua religione. I sacrifici umani erano comuni all’epoca e l’autrice non fa finta che non esistessero, anche se non si concentra specificamente su di essi. Il sangue era un elemento fondamentale nei riti aztechi ma in “Servant Of The Underworld” scopriamo ben presto che tutto ciò non veniva fatto per superstizione bensì perché l’elemento magico e gli dei esistevano davvero.

Nel romanzo, tracce di magia legata all’oltretomba vengono trovate nella scena della scomparsa della sacerdotessa. Acatl è un esperto in quel tipo di magia e nel passato ha già partecipato a indagini su crimini legati alla magia perciò viene incaricato da Ceyaxochitl di scoprire cosa sia successo alla vittima e di trovare il colpevole.

Per Acatl l’indagine diventa subito più complicata perché il principale sospettato è suo fratello Neutemoc, col quale ha un rapporto contrastato. In molti casi una storia contiene problemi familiari per aggiungere elementi drammatici ma sinceramente nella maggior parte dei casi li trovo fastidiosi. Spesso li trovo gratuiti perché sono banali e sembrano inseriti per dare l’impressione di avere un certo sviluppo dei personaggi.

In “Servant Of The Underworld” i contrasti all’interno della famiglia di Acatl mi sembrano affrontati in maniera migliore del solito. Aliette de Bodard dà un senso a questi problemi nel fatto che Neutemoc è salito nei ranghi dell’esercito azteco grazie al coraggio dimostrato in guerra. Per questo motivo, è il figlio preferito mentre Acatl è stato considerato quello che ha scelto la vita sicura e tranquilla del sacerdozio.

In effetti, Acatl desidera una vita tranquilla. Il suo comportamento è diverso da quello normale dei Gran Sacerdoti, che generalmente delegano ai loro assistenti i riti ordinari e partecipano alla vita della corte imperiale di Tenochtitlan mentre Acatl fa l’esatto opposto.

Acatl è distaccato da suo fratello ma per certi versi è distaccato anche dal resto del mondo e ciò è un problema per la sua indagine, soprattutto quando deve avere a che fare con persone importanti e non sa realmente come comportarsi. Le cose sono ancora più complesse perché in un mondo intriso di magia in cui operano varie divinità un’indagine può portare alla scoperta di motivazioni e debolezze molto umane.

Aliette de Bodard ha studiato la storia degli aztechi per scrivere “Servant Of The Underworld” e i suoi seguiti ma essi non hanno la pretesa di essere romanzi storici. L’ambientazione è comunque una base fondamentale per costruire questo mix di giallo e fantasy in cui questi due generi sono strettamente interconnessi nella trama.

“Servant Of The Underworld” non è un romanzo in cui trovare elementi nuovissimi perché alla fine quelli in esso contenuti non sono particolarmente sorprendenti. La bravura di Aliette de Bodard consiste nel mettere assieme elementi così diversi in una storia omogenea e ben sviluppata.

La storia è ben raccontata con un buon ritmo, con continui dettagli inseriti qua e là per immergere il lettore nel magico mondo degli aztechi. Essa è raccontata in prima persona dal punto di vista di Acatl, nonostante ciò anche altri personaggi sono ben sviluppati.

È per questi motivi che secondo me “Servant Of The Underworld” è un romanzo molto buono. Anche se è il primo di una serie la storia ha una sua conclusione perciò potete comprare solo questo libro per capire se corrisponde ai vostri gusti. Se vi piace il fantasy ve lo consiglio.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *