La Corea del Nord è stata completamente offline, si sospetta un attacco telematico

Poster del film The Interview al centro delle cronache
Poster del film The Interview al centro delle cronache

Da poche ore la Corea del Nord è tornata online dopo una giornata in cui le connessioni a Internet erano diventate instabili per poi cessare completamente. Non ci sono spiegazioni ufficiali sulle cause del black out telematico ma il tempismo fa pensare a un attacco informatico, forse da parte degli USA. I sospetti seguono le aperte accuse da parte degli USA alla Corea del Nord per gli attacchi e le minacce a Sony che hanno portato alla decisione di non distribuire il film “The Interview”.

Negli ultimi giorni i media hanno ampiamente parlato del caso legato al film “The Interview”, la cui trama riguarda il leader della Corea del Nord Kim Jong-un. Sony Pictures Entertainment, proprietaria della casa di produzione del film, ha subito un attacco informatico e successivamente minacce di attacchi fisici ai cinema che avessero proiettato il film da un gruppo che si fa chiamare Guardians Of Peace.

La Corea del Nord ha negato il suo coinvolgimento negli attacchi contro Sony ma dall’FBI sono arrivate accuse esplicite. Qualche giorno fa, rappresentanti degli USA sono stati inviati dal presidente Barack Obama a Pechino per chiedere la cooperazione delle autorità cinesi nel blocco degli attacchi informatici.

Le connessioni Internet della Corea del Nord passano per la Cina perciò la posizione del gigante asiatico è a dir poco strategica. Tuttavia, ufficialmente il governo cinese ritiene che non ci siano prove che gli attacchi contro Sony siano partiti dalla Corea del Nord.

L’accesso a Internet in Corea del Nord è controllato strettamente dal governo, come tutto in quel paese. Se davvero gli attacchi contro Sony sono partiti da lì, il governo ne è responsabile. Le infrastrutture limitate rendono anche relativamente facile attaccarle. Un gruppo organizzato come ad esempio un servizio di intelligence americano potrebbe benissimo causare un black out come quello avvenuto ieri. Forse anche Anonymous potrebbe farcela.

Qualunque cosa sia davvero successa, questo non sarà l’ultimo capitolo di quello che sta diventando un intrigo internazionale del terzo millennio. Nell’era di Internet, gli attacchi online sono sempre più comuni e a essi seguono accuse e contro-accuse. Non aspettiamoci di venire a sapere tutta la verità, almeno non nel futuro prossimo.



2 Comments


  1. ho letto quello che hai scritto, vediamo come andranno a finire le cose, non mi piacciono gli spioni :p

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    1. Purtroppo lo spionaggio esiste da tempo immemorabile. La novità è che oggi spesso lo si fa usando computer con collegamenti a Internet e anche le battaglie si possono combattere con quei mezzi.

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