Google acquista l’azienda di domotica Nest Labs per 3,2 miliardi di dollari

I fondatori di Nest Labs Tony Fadell e Matt Rogers (Immagine cortesia Nest Labs. Tutti i diritti riservati)
I fondatori di Nest Labs Tony Fadell e Matt Rogers (Immagine cortesia Nest Labs. Tutti i diritti riservati)

Google ha annunciato di aver acquistato Nest Labs, un’azienda che opera nel campo della domotica offrendo prodotti come termostati e rilevatori di fumo controllabili anche via Internet, per 3,2 miliardi di dollari in contanti. Secondo il comunicato stampa emesso, l’azienda continuerà ad operare sotto la direzione del suo co-fondatore Tony Fadell, che qualche anno fa fu uno dei creatori dell’iPod quando lavorava per Apple.

Nest Labs è stata fondata nel 2010 da Tony Fadell e Matt Rogers, che erano decisi a reinventare apparecchi già presenti nella casa per renderla il più automatizzata possibile. Nel 2011 l’azienda ha messo in commercio il Nest Learning Thermostat, un termostato intelligente che può essere controllato a distanza, anche tramite uno smartphone.

Il Nest Learning Thermostat è chiamato così perché registra le impostazioni che vengono inserite nel corso del tempo e impara a conoscere le esigenze del proprietario della casa. In questo modo, quest’apparecchio finisce per essere capace di impostare in maniera autonoma le temperature desiderate dal proprietario ottimizzando l’uso del riscaldamento e dell’aria condizionata nelle varie ore. Ciò permette di risparmiare sulla bolletta perché questo termostato intelligente utilizza una modalità risparmio quando il proprietario è fuori casa.

Pochi mesi fa, Nest Labs ha annunciato un altro prodotto, il Nest Protect, un sistema di allarme antincendio. Esso rileva la presenza di fumo ma anche di monossido di carbonio, un gas potenzialmente letale. Questo rilevatore utilizza un’applicazione per fornire informazioni sulla qualità dell’aria.

Nest Protect può avvertire il proprietario della casa in caso di allarme tramite il suo smartphone o tablet. Un messaggio viene inviato anche nel caso in cui la carica delle batteria stia scendendo a livelli troppo bassi e necessitano di un cambio. In caso di allarme, utilizza anche messaggi vocali per specificarne la natura in modo da poter comunicare anche se manca il collegamento a Internet.

Tutto ciò è sufficiente per spendere 3,2 miliardi di dollari? Google sta espandendo le sue attività nel campo della robotica, con acquisizione come quella recente di Boston Dynamics, e ha creato un’alleanza per portare Android nelle automobili. Gli apparecchi costruiti da Nest Labs sono piccoli robot, anche se tutt’altro che umanoidi, e c’è spazio per una loro integrazione con Android.

Il mercato della domotica è in grande crescita e nel prossimo futuro le case saranno sempre più automatizzate. Sembra quindi un campo in cui ha senso che Google investa, anche in maniera così forte.

[ad name=”AffiliagoElettronica”]

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *